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Turismo straniero sempre più determinante per il nostro Paese

Data: 08-01-2014
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

I risultati della rilevazione sul “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi” – pubblicata in questi giorni da ISTAT – evidenziano, per il 2012, oltre 103,7 milioni di arrivi e circa 381 milioni di presenze negli esercizi italiani. Dal confronto con i dati del 2011, emerge una sostanziale stabilità degli arrivi, a fronte di un calo delle presenze pari al -1,6%.
Si rilevano, tuttavia, comportamenti molto differenti tra la clientela residente e quella non residente: i turisti stranieri, con buone percentuali di crescita sia in termini di arrivi (+2,7%) che di presenze (+2,3%), continuano a sostenere il settore a fronte di un deciso calo del turismo domestico (con gli arrivi a -2,3% e le presenze a -4,9%).
Nel periodo compreso tra il 2002 e il 2012 il flusso dei clienti negli esercizi ricettivi ha registrato un aumento del 26,5% degli arrivi e del 10,3% delle presenze. Le notti trascorse negli esercizi ricettivi italiani dai nostri connazionali nel 2012 sono di poco superiori (+0,2%) rispetto a quelle registrate nel 2002; nello stesso periodo, le presenze degli stranieri sono aumentate del 24,1%, grazie soprattutto alla crescita dell’ultimo triennio. La quota di presenze dei clienti italiani si è così ridotta dal 57,8% del 2002 al 52,6% del 2012. La componente straniera si avvicina dunque a rappresentare la metà dei flussi turistici nel nostro Paese, modificando in maniera significativa la composizione della domanda.
La Germania, con una quota di presenze del 13,6% sul totale, si conferma nel 2012 il maggior mercato estero per gli esercizi ricettivi italiani. Seguono, con una quota del 3%, gli Stati Uniti, la Francia e i Paesi Bassi. Nel decennio 2002-2012 la composizione della domanda straniera per paese di provenienza ha subito, dunque, alcune modifiche: è calata la quota di presenze dalla Germani (-1,1 punti percentuali), così come quella dei clienti provenienti da Regno Unito, Austria e Giappone. In lieve aumento il “peso” del turismo da USA, Francia e Paesi Bassi; degna di nota l’ascesa della Russia che nel 2002 rappresentava lo 0,4% del mercato, per raggiungere, nel 2012, una quota dell’1,6% che l’ha collocata tra i primi dieci mercati dell’inbound nostrano.
Dal punto di vista delle Regioni di destinazione, nel biennio 2011-2012 le presenze complessive sono aumentate solo in cinque territori: Provincia Autonoma di Bolzano (+1,8%), Sicilia (+1,5%), Provincia Autonoma di Trento (+1,3%), Valle d’Aosta (+1,3%) e Lombardia (+0,7%). Le presenze di viaggiatori italiani sono diminuite in tutte le regioni italiane, ad eccezione della Valle d’Aosta, mentre la dinamica delle presenze dei clienti non residenti è positiva in quasi tutte le regioni, ad eccezione di Molise, Basilicata, Campania e Sardegna. Gli incrementi più consistenti si riscontrano in Piemonte (+16%), Sicilia (+6,9%) e nella Provincia Autonoma di Trento (+5,8%).

Per approfondimenti: I.Stat

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