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Turismo invernale stabile nell’Unione Europea

Data: 02-10-2013
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Bilancio in chiaroscuro per la stagione invernale 2012/2013 nell’Unione Europea. Dall’analisi dei dati resi disponibili da Eurostat, risulta che in 15 dei 22 Paesi di cui si dispongono dati i pernottamenti turistici totali hanno registrato tassi di crescita positivi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ne hanno beneficiato soprattutto i Paesi dell’Est Europa, con la Slovacchia a segnare il record europeo di crescita (+9,6%). Bene anche l’Ungheria, la Bulgaria, la Repubblica Ceca e la Polonia.
Ciononostante la destinazione Europa nel suo complesso ha subito un calo dello 0,4%. Nello specifico, le presenze dei non residenti hanno registrato una crescita dell’ 1,9%, per un totale di circa 260 milioni non sufficienti però a compensare il calo (-2,1%) dei pernottamenti dei residenti nei Paesi dell’UE. In particolare, stando ai dati fino ad ora disponibili, la perdita complessiva è da ascriversi all’andamento negativo di sette Paesi (Cipro, Italia, Spagna, Slovenia, Grecia, Finlandia e la Francia) che detengono il 45% di tutti i pernottamenti della Unione Europea nei 6 mesi considerati.
In termini assoluti, al primo posto per numero di pernottamenti registrati nel corso della stagione invernale troviamo la Germania (102,3 milioni), seguita da Spagna (89,2 milioni), Francia (80,9 milioni) e Italia (75,1 milioni). Si osserva, tuttavia, una profonda differenza nella provenienza dei flussi che alimentano il turismo invernale in questi quattro Paesi. Nel caso di Germania e Francia, il maggior contributo proviene dai residenti: rispettivamente il 77,2% e il 69,1% dei pernottamenti complessivi. L’esatto contrario avviene in Spagna, dove il turismo inbound prevale su quello domestico con il 59,7% dei pernottamenti. Il rapporto tra notti trascorse dai turisti stranieri (49,3%) e turisti residenti (50,7%) è in situazione di sostanziale equilibrio in Italia. La Spagna, con 53,3 milioni di notti, e l’Italia, con 37 milioni, sono ai primi due posti in Europa per il turismo straniero. I due Paesi mediterranei hanno, peraltro, accusato un forte calo del turismo domestico, pari al -11,2% nel caso della Spagna e al -8,4% nel caso dell’Italia.

Per approfondimenti: Eurostat, Tourism statistics - winter season occupancy

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