Osservatorio Nazionale del Turismo

Menu di navigazione interna alla pagina

Ti trovi in:

Record di passeggeri negli aeroporti italiani nel 2011

Data: 07-02-2012
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Il 2011 è il nuovo anno record per il trasporto aereo passeggeri in Italia: secondo Assaeroporti gli aeroporti della penisola hanno visto transitare complessivamente 148,5 milioni di persone, il 6,4% in più rispetto al 2010. Il bilancio è stato positivo per tutti gli scali del paese, con poche eccezioni. Tra gli aeroporti con più di 1 milione di passeggeri annui, solo due hanno registrato un calo, e per ragioni che esulano dall’andamento del mercato: l’Antonio Canova di Treviso (-49,9%), chiuso per lavori tra giugno e dicembre, e Trapani-Birgi (-12,6%), cui è stata imposta la limitazione dei voli civili durante lo svolgimento della missione militare in Libia.
Roma Fiumicino, il primo aeroporto italiano per numero di passeggeri, ha raggiunto quota 37,7 milioni, pari a una crescita del 3,6% su base annuale, mentre Milano Malpensa, con 19,3 milioni di unità, ha segnato un incremento dell’1,8%. Particolarmente dinamici si sono dimostrati gli scali di Milano Linate (+9,2%), Venezia (+24,9%) e Bergamo Orio al Serio (+9,7%).
L’ottima performance dell’aeroporto Marco Polo di Venezia non dipende unicamente dal traffico aggiuntivo generato dalle compagnie normalmente operanti su Treviso: considerando soltanto i voli che operano regolarmente su Venezia, otteniamo infatti un incremento nel numero dei passeggeri pari al 6,2%. Un risultato raggiunto grazie all’ampliamento dell’offerta realizzato nel corso del 2011, soprattutto nel segmento intercontinentale: sono stati avviati nuovi collegamenti diretti con Doha, Marsiglia, Tolosa, Dubrovnik, Palma di Maiorca, e sono stati potenziati quelli con Istanbul e Mosca. La combinazione di nuovi voli e aumento delle frequenze su rotte strategiche per i collegamenti verso l’Asia ha contribuito alla crescita dei flussi di traffico tra Venezia e l’Oriente, anche sulle destinazioni non servite direttamente.
Ottime le performance di diversi aeroporti del Sud Italia, a partire dal Falcone Borsellino di Palermo che, grazie a un incremento del 14,3%, è arrivato a sfiorare i 5 milioni di passeggeri in un anno. Chiudono bene il 2011 anche gli scali di Bari (+9,6%) e Brindisi (28,1%) in Puglia, quelli di Cagliari (+7,4%), Olbia (+14,1%) e Alghero (+9,1%) in Sardegna, mentre si conferma l’importanza del Sant’Eufemia di Lamezia Terme (+20,1%) per la Calabria. Al Centro Nord, si distinguono i risultati del Valerio Catullo di Verona (+12%), del Galileo Galilei di Pisa (+11,3%) e di Firenze-Peretola (+9,8%). Mira decisamente a superare la definizione di aeroporto minore il Federico Fellini di Rimini: i passeggeri nello scalo romagnolo, aumentati del 66,8% rispetto al 2010, hanno infatti superato le 900 mila unità nel 2011.
L’anno appena trascorso ha visto crescere anche i viaggi aerei internazionali: secondo quanto emerge dal consuntivo annuale della Iata (International Air Transport Association), nel 2011 i passeggeri sono aumentati del 6,9% rispetto al 2010. Il mercato, tuttavia, ha conosciuto un andamento discontinuo nel corso dell’anno, con una crescita forte (+6,2%) tra febbraio e luglio, che si è fatta più moderata (+1,2%) tra settembre e dicembre.
Sorprendente, alla luce della crisi del debito sovrano, la crescita della domanda in Europa (+9,5%), seconda solo a quella dell’America Latina (10,2%). Le compagnie europee, spiega la Iata nel comunicato stampa che accompagna i dati, hanno beneficiato della solidità del business travel nei mercati a lungo raggio, trainata dalla debolezza dell’euro e dalla forte esportazione dal Nord Europa. I vettori nordamericani, dal canto loro, si sono distinti per la capacità di gestione della capacità degli aerei rispetto ai movimenti dei passeggeri. A fronte di una crescita del traffico di appena l’1% a dicembre e del 4% nell’anno intero, le compagnie del Nord America sono riuscite a mantenere il “fattore di carico” più alto a livello globale (80,7% per l’intero 2011).
Nonostante la fiducia dei mercati e le buone notizie dall’economia statunitense, è presto – avverte la Iata – per lanciarsi in previsioni ottimistiche per il 2012. La zona euro è ancora in piena crisi e il mancato raggiungimento di una soluzione duratura avrà gravi conseguenze per l’economia mondiale in genere, industria aerea inclusa.

Per approfondimenti:
www.assaeroporti.it
www.iata.org
Grafico sull'andamento mensile del trasporto aereo di passeggeri negli aeroporti italiani. Anni 2009 – 2011