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In aumento i pernottamenti nei Paesi dell’Unione Europea nel 2013

Data: 07-02-2014
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Bilancio più che positivo nei primi 10 mesi del 2013 per i pernottamenti turistici nelle strutture ricettive dei Paesi dell’Unione Europea. Secondo i dati resi noti dall’Eurostat, il numero totale delle presenze registrate ha toccato i 2,6 miliardi superando dell’1,6% il risultato del 2012 e confermando il trend in salita iniziato nel 2010. Sempre in termini di pernottamenti, nell’anno appena concluso, le performance migliori spettano alla Francia con 405 milioni di presenze, la Spagna, con 387 milioni si aggiudica il secondo posto, segue l’Italia con 363 milioni. I primi due Paesi, rispetto al 2012, registrano un incremento medio dell’1% circa, l’Italia invece, nonostante il buon risultato del 2013, subisce un calo del 4,6%. Al quarto e quinto posto per numero di pernottamenti si collocano rispettivamente la Germania con 355mln (+1.3%) e il Regno Unito con 320mln (+6,5%). Questi cinque Stati membri realizzano, complessivamente, il 70% dei pernottamenti nei Paesi dell’Unione Europea. Tra il 2012 e il 2013 il numero delle presenze dei residenti decresce dello 0,8%, pur detenendo la quota maggiore sul totale delle notti trascorse nelle strutture ricettive (+55%), quello della clientela straniera cresce del 4,8%, rappresentando, dunque, il 45% del numero complessivo dei pernottamenti. Considerando solo il 2013, dopo le due isole del Mediterraneo, Malta (96%) e Cipro (93%), sono la Croazia (92%), la Grecia (79%), l’Austria (71%) e la Lettonia (70%) gli Stati membri ad aver ospitato più stranieri. Nel confronto con il 2012, i Paesi che hanno beneficiato maggiormente del turismo inbound, sono stati la Gran Bretagna (+16,7%), la penisola ellenica (+13,2%) e la Lettonia (+9,4%). I greci (+6,7%), gli estoni (+6,1%), i bulgari e gli slovacchi (entrambi +5,3%) sono i cittadini dell’Unione Europea che non mostrano propensione a varcare i confini nazionali nei loro spostamenti. Il comportamento degli italiani ha determinato, nel 2013, una consistente diminuzione di 8,3 punti percentuali nel numero di pernottamenti effettuati all’interno del Paese. Minimo il calo registrato dalle presenze degli ospiti stranieri (-0,5%).

Per approfondimenti: ec.europa.eu/eurostat

 

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