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I turisti stranieri fanno crescere i pernottamenti in Italia e in Europa

Data: 30-01-2013
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Il panorama turistico italiano ed europeo, per l’anno 2011, è stato segnato da una significativa crescita che dà seguito alla fase di recupero già avviata dal 2010. I pernottamenti turistici totali registrati nell’Unione Europea hanno sfiorato 2 miliardi e mezzo, quota record degli ultimi dieci anni. Il dato ha superato di oltre il 4% il risultato dell’anno precedente. Stesso discorso vale se si considerano separatamente i pernottamenti effettuati dai residenti e dai non residenti: in entrambi i casi il picco massimo è stato raggiunto nel 2011, superando i livelli pre-crisi.
Sempre in termini di presenze, nel 2011, Francia, Spagna e Italia si sono aggiudicate, rispettivamente, le prime tre posizioni, tutte in aumento di oltre 2 punti percentuali rispetto al dato del 2010. I tre paesi, insieme, coprono quasi la metà del totale pernottamenti in Europa. Nel breve periodo i maggiori tassi di incremento si sono avuti in Spagna mentre, nel lungo periodo, la maggiore crescita si è osservata nei pernottamenti registrati in Francia, cresciuti di quasi il 40% rispetto ai livelli del 2001. L’Italia, nonostante il saldo negativo dei pernottamenti rilevato durante la stagione estiva, ha chiuso il 2011 con circa 387 milioni di presenze, registrando un +10% rispetto al 2001 e +3% rispetto al 2010.
E’ interessante notare come la crescita dei pernottamenti sia da attribuitre totalmente alla componente straniera della domanda turistica che, tra l’altro, ricopre una quota sempre più consistente del totale pernottamenti in Italia (prossima al 45%), a dimostrazione del forte appeal del nostro Paese sui turisti non residenti, evidenziato anche dall’alto numero di arrivi da turismo internazionale rilevati dall’unwto per l’anno 2011 (con quota 46 milioni circa, l’Italia ricopre la 5 posizione nel mondo).
In particolare, i 176 milioni di pernottamenti degli stranieri in Italia sono cresciuti di quasi il 7% in confronto all’anno precedente, a fronte di 210 milioni di presenze di italiani, rimaste pressochè ai ivelli del 2010.
La Germania, al quarto posto in classifica per numero di pernottamenti, continua nel trend di crescita avviato dal 2010 quando le presenze crescevano di oltre 3 punti percentuali e mezzo, a recupero del notevole calo subito nel 2009. Il dato del 2011 è però ancora lontano dal risultato del 2006, anno record in termini di pernottamenti. 
Analizzando l’andamento dei flussi turistici negli altri paesi europei, salta all’occhio il dato del Regno Unito,  che pur confermandosi in quinta posizione in termini di presenze, è stato l’unico paese ad aver rilevato un calo rispetto al 2010. In realtà i 230 milioni di pernottamenti, circa, registrati dal Regno Unito nel 2011 sono ai minimi storici da 10 anni a questa parte.
Fra i Paesi più virtuosi si distinguono quelli appartenenti all’Europa orientale: Lituania, Lettonia, Romania a Bulgaria hanno fatto registrare incrementi a doppia cifra. In quest’area è più forte la crescita delle presenze effettuate dai residenti rispetto a quelle attribuite agli stranieri, si osserva così un’inversione di tendenza rispetto al trend europeo.
Se da una parte sono cresciuti i pernottamenti, dall’altra si è progressivamente contratta la permanenza media dei clienti negli esercizi ricettivi. La durata media del soggiorno, pari, in Europa alle 3 giornate circa, si è ridotta mediamente di mezza giornata rispetto al risultato di 10 anni prima. L’Italia, in questo caso, ha superato il dato europeo, registrando una permanenza media di 3,8 giornate e conquistando la settima posizione in classifica. Tale valore è comunque lontano da quello di Grecia, Bulgaria e Spagna, ai primi posti in graduatoria. Questa situazione è probabilmente ricondicibile al fatto che, in Italia, se da una parte è consistente la quota di turismo nelle località balneari e montane caratterizzate, in generale, da un soggiorno più prolungato, è altrettanto forte la quota di presenze rilevate nelle località d’arte che richiamano, pricipalmente, un turismo mordi e fuggi.  

Per approfondimenti:
Eurostat, Statistics, Tourism, Main tables
Eurostat, Summer season tourism trends in 2011, Statistics in focus 17/2012
Unwto, World Tourism Barometer, Volume 10, November 2012
Istat, Noi Italia 2013

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