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Il turismo enogastronomico

Data: 26-11-2018
Autore: Ufficio Studi ENIT - Redazione ONT

L’enogastronomia è di certo il fiore all’occhiello della nostra offerta turistica, una delle eccellenze in cui il nostro Paese è un indiscusso “main player” a livello globale.
Che sia la principale o secondaria motivazione di viaggio, il cibo italiano ha avuto e continua ad avere una straordinaria capacità di attrazione dei flussi turistici, soprattutto provenienti dall’estero.

La spesa per una vacanza all’insegna dell’enogastronomia segue un trend di crescita notevole nell’ultimo quinquennio. L’aumento si attesta intorno al 70% nel 2017 sul 2013: cinque anni fa gli stranieri in Italia destinarono 131 milioni di euro a questo tipo di vacanza contro i 223 milioni spesi l’anno scorso.

I primi 5 mercati di origine che generano i maggiori introiti per vacanza enogastronomica in Italia sono: Stati Uniti, Regno Unito, Austria, Svizzera e Francia. Insieme coprono il 55,2% del totale.

In termini di spesa pro-capite, un viaggiatore straniero che sceglie le nostre destinazioni per una vacanza motivata dalle eccellenze enogastronomiche spende, in media, quasi 150 euro al giorno. Il dato, oltre a riportare un incremento a doppia cifra rispetto al risultato di 5 anni fa, è il più alto se rapportato agli altri tipi di vacanza.

La spesa dei turisti relativa all’agroalimentare è di oltre 12 miliardi nel 2017, di cui circa 5 miliardi spesi dagli stranieri e 7,3 miliardi dagli italiani. Ancora maggiore la spesa per ristoranti e bar/caffè, pari a 17,4 miliardi di euro, di cui il 61,2% riguarda gli italiani.

La notorietà del Belpaese in termini di enogastronomia è anche confermata dai dati dell’offerta: secondo l'analisi del Centro Studi Confagricoltura, anche nel 2017, l’Italia continua ad essere il Paese dell’Unione Europea che ha ottenuto il maggior numero di riconoscimenti DOP e IGP nel settore “food” (esclusi vini e altre bevande alcoliche), con 293 (+35% sul 2010), precedendo la Francia (245) e la Spagna (190). Questi tre Paesi rappresentano il 54% dei prodotti DOP e IGP registrati dall’UE.
 

Per scaricare il documento completo: Il turismo enogastronomico 

 

 

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