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Flussi turistici internazionali in forte crescita nell’estate 2013

Data: 28-10-2013
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Secondo l’ultimo Barometro pubblicato dall’UNWTO – Organizzazione Mondiale del Turismo, la domanda turistica globale ha registrato una crescita superiore alle aspettative nei primi otto mesi del 2013. Sull’onda dei buoni risultati di diverse destinazioni in Europa, Asia e Medio Oriente, il numero di turisti internazionali è cresciuto del 5,3%, raggiungendo la cifra record di 747 milioni di arrivi.
Dopo un ottimo inizio d’anno, la domanda di turismo internazionale è rimasta solida anche a giugno (+5,9%), luglio (+2,8%) e agosto (+5,2%), mesi di alta stagione nell’emisfero settentrionale del pianeta. La causa principale del relativo rallentamento della crescita a luglio potrebbe essere la diminuzione nel numero dei viaggi nei Paesi a maggioranza musulmana durante il Ramadan: i musulmani tendono a viaggiare molto prima e dopo – ma poco durante – il periodo di digiuno rituale, che quest’anno è coinciso in buona parte proprio con il mese di luglio.
Il positivo andamento dei mesi estivi ha colto di sorpresa persino gli operatori pubblici e privati del settore interpellati dall’agenzia ONU per la consueta indagine quadrimestrale di rilevazione dell’ “Indice di fiducia turistica”: il periodo maggio-agosto 2013 ha infatti ricevuto, dal gruppo di 300 esperti selezionati dall’UNWTO, la valutazione più alta dalla metà del 2011 a oggi.
In termini assoluti, l’Europa è la regione mondiale che ha ricavato i maggiori benefici da questa crescita, con circa 20 milioni di turisti in più rispetto al periodo gennaio-agosto del 2012, pari a un incremento del 5,4%, superiore al trend di lungo periodo dell’area. I migliori risultati sono stati registrati nell’Europa Centro - orientale (+7,4%) e Meridionale (+6,1%). In area Mediterranea, in particolare, si sono distinte la Grecia (+12,9%) e la Turchia (+11,3%), mentre continuano a crescere a forte velocità alcune piccole destinazioni emergenti come l’Albania, la Bosnia - Erzegovina, la Serbia e la Macedonia. Destinazioni mature come la Spagna (4,3%) e l’Italia (+2,5%) confermano la solidità del loro inbound ma crescono a ritmi inferiori. Incrementi più modesti si sono verificati in Nord Europa e in Europa Occidentale, nonostante l’ottima performance della Francia (+7,5%), sempre in testa alla classifica delle principali destinazioni del turismo internazionale.
La regione “Asia e Pacifico” si è segnalata per una crescita del 6,3%, forte della spinta esercitata dal Sud-est Asiatico (+11,8%), area che negli ultimi anni sta vivendo un periodo di forte slancio del turismo inbound, alimentato dalla domanda proveniente da Cina, Hong Kong, Taiwan e Russia. La Malesia, destinazione più popolare dell’area e decima al mondo con 25 milioni di arrivi internazionali nel 2012, ha segnato un incremento record del 7,9% nei primi sei mesi di quest’anno. L’Asia Nord - orientale, destinazione principale del continente in termini di arrivi, ha registrato un risultato più modesto (+2,9%), nonostante il +21,4% del Giappone e incrementi significativi in altri Paesi; la media subregionale è stata abbassata dalla flessione degli arrivi nella maggiore destinazione della regione, la Cina (-4,5% ).
Le Americhe, nei primi otto mesi del 2013, hanno marcato una crescita inferiore alla media (+3,2%), nonostante il buon risultato degli Stati Uniti (+6,5%). Buono l’andamento degli arrivi sul continente africano (+5%), grazie soprattutto alla ripresa del turismo in Nord Africa (+6,1%).
La crescita più forte è stata registrata in Medio Oriente (+6,8%). L’Arabia Saudita, principale destinazione dell’area, ha visto crescere i propri arrivi internazionali del 20%, anche se è bene sottolineare che questo risultato fa seguito a una flessione del -18,4% nel 2012. L’Egitto, che nel 2012 e nella prima metà del 2013 aveva mostrato segnali di ripresa, ha sofferto gravi perdite a luglio (-24,5%) e ad agosto (-45,6%) a causa dei recenti sviluppi politici.
L’andamento positivo degli arrivi si è riflesso sulle entrate da turismo internazionale, cresciute nella maggior parte delle destinazioni che hanno riportato all’UNWTO dati statistici sull’impatto economico dei flussi inbound nei primi sei-otto mesi dell’anno. Tra i primi dieci Paesi per entrate, si sono distinti la Tailandia (+26,6%), Hong Kong (+15,9%), il Regno Unito (+18,2%) e gli Stati Uniti (+10,8%). Germania, Spagna, Italia (+2,2%) e Francia hanno registrato percentuali più basse, mentre la Cina (-5,8%) è l’unica nella top ten ad aver accusato un vero e proprio calo.
Dal punto di vista della spesa, sono ancora le economie emergenti a segnare il passo della crescita: tutti i Paesi BRIC, eccetto l’India, hanno riportato percentuali di crescita a doppia cifra. La Cina,  con un +30,6% tra gennaio e giugno, conferma il primo posto tra i mercati emissari di valuta in termini di turismo internazionale raggiunto l’anno scorso; la Russia, quinto mercato al mondo, ha visto crescere la spesa per turismo outbound del 28,2% nello stesso periodo; il Brasile, al dodicesimo posto, ha conosciuto un incremento del 14,6 nei primi otto mesi del 2013. Tra i Paesi che hanno registrato un calo della spesa, figurano il Giappone (-5%), l’Australia (-0,7%) e l’Italia (-2,6%).

Per approfondimenti: UNWTO World Tourism Barometer and Statistical Annex, October 2013
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