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Festività natalizie nel segno dell’austerità

Data: 23-01-2012
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Sono quasi 6 milioni gli italiani che hanno effettuato almeno una vacanza tra dicembre e le festività natalizie, circa 2 milioni in meno rispetto all’anno scorso. Significativo l’alto tasso di rinunce rispetto alle intenzioni di viaggio espresse dagli italiani all’inizio del mese scorso, quando oltre 9,5 milioni di persone avevano dichiarato di voler fare una vacanza tra dicembre ed i primi giorni di gennaio: molte le cause che possono aver influito sulle scelte dei nostri connazionali, tra le quali probabilmente gli effetti restrittivi della manovra di Governo e le incertezze climatiche che hanno coinvolto alcune località sciistiche.
Gli italiani hanno deciso di partire soprattutto nei giorni intorno al Natale per rientrare verso Capodanno o l’Epifania: in questo lasso di tempo sono state realizzate, infatti, il 43,6% delle vacanze. Il 31,2% di esse sono state realizzate tra i primi giorni del 2012 e la conclusione delle festività e il restante 25,3% in un altro periodo del mese di dicembre. Rispetto allo scorso anno, diminuiscono soprattutto le vacanze effettuate tra Capodanno e l’Epifania (il 50,5% in meno) e quelle delle festività Natalizie (tra il 25 dicembre ed il 31 gennaio/6 gennaio, -44,5%), mentre le scelte di vacanza in periodi meno gettonati subiscono un calo meno significativo (-16,9%).
Il 41,9% delle vacanze in Italia ha avuto come meta una città d’arte, il 31,1% una località di montagna, il 19,1% una località costiera e l’11,7% una località di collina o campagna. All’estero invece ben il 78,6% delle vacanze ha avuto carattere culturale, mentre il 23% ha avuto come destinazione una località balneare; pochi coloro che hanno raggiunto le montagne oltre confine (6,8%).
Non solo sono partite meno persone, ma quelle che sono andate in vacanza hanno anche stretto i cordoni della borsa: la spesa media sostenuta per l’intera vacanza ammonta a 444 euro, in calo di quasi 200 euro rispetto allo scorso anno. Nel dettaglio, per la vacanza in Italia si sono spesi in media 300 euro (oltre 200 in meno rispetto al 2010) e per quella all’estero 915 euro (173 euro in meno rispetto allo scorso anno).
Nel complesso il movimento turistico registrato tra dicembre 2011 ed i primi giorni di gennaio del 2012 ha generato un volume d’affari di circa 2,5 miliardi di euro, in significativo calo rispetto allo scorso anno (-2,4 miliardi di euro).

Per approfondimenti: Indagine quantitativa sui comportamenti turistici degli italiani, dodicesimo bollettino mensile, dicembre 2011