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UNWTO: l’Europa guida la crescita nei primi otto mesi del 2011

Data: 20-12-2011
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Gli arrivi turistici internazionali sono stati 671 milioni tra gennaio e agosto, il 4,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. I risultati migliori sono stati registrati in Europa (+6,3%), nonostante le persistenti incertezze economiche in cui versa il Vecchio Continente. La crescita complessiva del turismo mondiale ha superato le aspettative, almeno in termini di volumi. I dati sulle entrate sono ancora incompleti, ma le prime stime indicano incrementi paragonabili a quelli degli arrivi.
L’andamento dell’industria turistica è stato, per il periodo di riferimento, in controtendenza rispetto a quanto avvenuto sul piano dell’economia generale, con la maggior parte dei paesi emergenti che ha continuato a prosperare mentre quelli avanzati si ritrovavano ad affrontare una fase di stagnazione e incertezza. Allo stesso tempo, però, una serie di eventi traumatici, tra cui i più rilevanti sono stati i disastri naturali in Giappone e i disordini politico-sociali in vari paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, hanno avuto un impatto più forte sulle destinazioni turistiche dei paesi emergenti piuttosto che su quelle dei paesi avanzati. Di qui l’inversione di tendenza: mentre negli ultimi anni il turismo internazionale era cresciuto a un ritmo più sostenuto nelle economie emergenti, nei primi otto mesi dell’anno in corso, la crescita degli arrivi internazionali è stata più elevata nelle economie avanzate (+4,8%) che in quelle emergenti (+4,2%).
Ciò è dovuto, in particolare, all’ottima performance dell’Europa. In particolare, nel Nord Europa (+6,2%) e nell’ Europa Centro-orientale (+8,6%), la ripresa, già rilevata nel 2010, nel corso del presente anno ha guadagnato un ulteriore slancio. L’Europa Meridionale (+8,2%), invece, ha beneficiato del cambio di direzione dei flussi di viaggiatori, che tendono a evitare il Medio Oriente (-9,1%) e il Nord Africa (-15,1%) (cd. Area MENA). Molte destinazioni europee hanno registrato notevoli incrementi negli arrivi dai mercati asiatici, africani e sudamericani. I paesi delle regioni Nord e Centro-orientale sono stati i maggiori beneficiari di questo trend, sia per i viaggi di vacanza che per i viaggi di lavoro. D’altro canto, il calo dei flussi verso l’area MENA ha rinvigorito le destinazioni balneari di Grecia, Cipro, Portogallo e Spagna dando un po’ di respiro alle economie di questi paesi.
La crisi del turismo nei paesi della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo non è, tuttavia, l’unica spiegazione del trend positivo dell’Europa. Anzitutto, i tassi di crescita del Vecchio Continente vanno rapportati ai risultati piuttosto deboli del 2010; in secondo luogo, la tendenza degli europei a trascorrere le vacanze nel proprio paese o all’interno dello stesso continente è stata rafforzata dall’atmosfera di incertezza economica e politica attuale; infine, il fiorire dell’economia in alcuni paesi emergenti, insieme alla forza delle loro valute, ha favorito i viaggi a lungo raggio verso l’Europa.
Tra i primi dieci paesi per arrivi internazionali, l’Italia (+6% fino ad agosto, secondo i dati a disposizione dell’UNWTO) ha registrato una delle migliori performance; meglio hanno fatto la Turchia (+9,8% fino a settembre), la Spagna (+8% fino a settembre) e la Germania (+5,8% fino a settembre). Nonostante un inizio 2011 a ritmo piuttosto blando per l’incoming italiano, la crescita si è rimessa in moto negli ultimi mesi. In particolare, è stata costante la crescita degli arrivi dai mercati europei, mentre notevoli sono stati gli incrementi dei flussi dagli USA e dai paesi BRIC. L’applicazione della tassa di soggiorno, secondo l’UNWTO,  non dovrebbe determinare effetti significativi sulla domanda.
Nell’attuale contesto di instabilità, il turismo conferma il suo ruolo di importante motore di crescita per molte economie europee. Grazie a esso, i paesi importano valuta straniera e allentano la pressione sulla bilancia dei pagamenti. L’industria turistica mostra di poter sostenere efficacemente la ripresa, data la sua capacità di redistribuzione della ricchezza e di creazione di posti di lavoro.

UNWTO, World Tourism Barometer, Volume 9, October 2011