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ENIT AL TTG 2018: FOCUS SU ALCUNI DEI PRINCIPALI PAESI DI ORIGINE

Data: 26-10-2018
Autore: Ufficio Studi ENIT - Redazione ONT

ENIT AL TTG 2018: FOCUS SU ALCUNI DEI PRINCIPALI PAESI DI ORIGINE

USA e Canada, Cina, Australia, Germania e Russia, sono tra i più interessanti ed influenti bacini di origine dei flussi turistici in Italia. A questi Paesi sono dedicati i seminari presentati dall’Ufficio Studi ENIT alla fiera TTG Travel Experience di Rimini dal 10 al 12 ottobre. I seminari forniscono una panoramica turistica ed informazioni sulle iniziative che la sedi estere di riferimento stanno mettendo in campo per la promozione dell’Italia. Di seguito un quadro riassuntivo per Paese:

Stati Uniti e Canada

Gli USA mostrano un andamento crescente sia in termini di flussi che di spesa, confermandosi come uno dei principali Paesi di origine: le presenze pari a 12,6 milioni crescono del 10,3% sul 2016, la spesa pari a 4,9 miliardi di euro rappresenta l’11,4% del totale speso dagli stranieri in Italia e continua a crescere anche nel primo semestre 2018 registrando un +19,3% in confronto al medesimo periodo 2017. Lazio, Toscana e Veneto sono le prime 3 regioni di destinazione sia per spesa che per notti e seppure la tipologia ricettiva alberghiera è la più frequentata (copre il 67,4% della spesa e il 78% delle presenze) è la ricettività complementare a crescere di più (+23,2% notti sul 2016). Il trend mensile della spesa vede il maggior picco ad ottobre che supera i risultati dei mesi estivi e si incrementa del 30% rispetto al 2016. Da una prima fotografia del trend degli arrivi di passeggeri negli aeroporti italiani da giugno a settembre 2018 (ENIT su dati Forwardkeys) considerando i mercati di origine d’oltreoceano, gli USA si presentano come il Paese più performante (+14,4%) e a gennaio marzo 2019 si prevede un ulteriore incremento del 5,2%.
In Canada i 978 mila viaggiatori verso l’Italia nel 2017 crescono del 61,6% rispetto al 2010 e del 6% rispetto al 2016, mentre gli 1,2 miliardi di euro di spesa si incrementano di ben il 18,5% in confronto all’anno prima. Si confermano Lazio, Toscana e Veneto come principali mercati regioni di destinazione.

Russia

Per quest’anno la Russia presenta un andamento turistico verso l’Italia lievemente decrescente: i flussi aerei verso l’Italia perdono il 15,8% per il periodo estivo e si prevede calino del 9,4% per l’intero 2018 probabilmente condizionati dallo svolgimento nel Paese dei Campionati Mondiali di Calcio nei mesi di giugno e luglio. La spesa nel primo semestre 2018 perde l’8%. Nel 2017, però, i trend dalla Russia erano molto positivi: le 5,1 milioni di presenze crescevano del 26% sul 2016, parimenti la spesa (+25,3%) pari ad oltre un miliardo di euro. Veneto, Emilia Romagna e Lombardia raccolgono il 45% delle presenze di Russi in Italia ed otto notti su dieci vengono trascorse nelle strutture alberghiere (+23,6%) dove si concentra anche il 75,2% della spesa. I flussi dalla Russia sono caratterizzati da un’elevata stagionalità: le maggiori presenze si hanno nel mese di luglio ed agosto. Le città sono il prodotto turistico preferito e i maggiori frequentatori del nostro Paese hanno un’età compresa fra i 35 e 44 anni (quota del 36,7% del totale).

Cina

La Cina, primo Paese mondiale per spesa in turismo internazionale si conferma come uno dei mercati più interessanti per l’Italia e con un grande potenziale di crescita. In termini di rotte nell’intervallo gennaio/aprile 18 sullo stesso periodo 2017, i viaggi aerei dalla Cina verso l’Europa hanno messo a segno una crescita del +10,5%. Analizzando a consuntivo il traffico aereo verso il nostro Continente nell’ intero 2017 si rileva un incremento del 10% così declinato per singoli Paesi: Italia +10%, Austria +7%, Germania +2%, Francia +3%, Olanda –1%, Uk +6%, Danimarca stabile, Finlandia –3%. I collegamenti aerei Italia-Cina sono raddoppiati negli ultimi cinque anni, il più alto tasso di sviluppo in Europa.
Per il periodo estivo gli arrivi negli aeroporti italiani dal continente asiatico registrano un lieve incremento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Sempre in termini di traffico aeroportuale, si stima che il 2018 chiuderà con un +2%. In termini di flussi, con 5 milioni di presenze la Cina è il nostro 11esimo bacino di origine con un incremento del 12,4% sul 2016. Lazio, Veneto e Toscana sono le Regioni che producono maggiori presenze di turisti cinesi (63,5% del totale). Lazio e Veneto sono anche le principali destinazioni per spesa, precedute dalla Lombardia. La spesa totale è di 480 milioni di euro. Il trend mensile della spesa è molto altalenante e vede i maggiori picchi a settembre (53 milioni di euro) e a fine anno (Novembre 48 milioni di euro, Dicembre 49 milioni)

Germania

La Germania continua a dominare la classifica dei Paesi di origine per flussi turistici e per spesa in Italia, il Paese, da solo, copre il 28,2% del totale presenze degli stranieri in Italia (+4,9% sul 2016) e il 17% della spesa dei turisti esteri (+14,7% sul 2016). È il Trentino-Alto Adige la Regione di destinazione con la maggior concentrazione di presenze tedesche (+3,0% sul 2016). Seguono Veneto (+8,0%), Lombardia (+6,1%), Toscana (-1,9%) ed Emilia-Romagna (+6,7%). I turisti tedeschi preferiscono soggiornare nelle strutture alberghiere: nel 2017 la distribuzione delle presenze negli esercizi ricettivi è del 54% negli alberghi (+1,0% sul 2016) e del 46% negli extra-alberghieri (+9,8%). Sono 6,5 i miliardi di euro spesi dai tedeschi sul territorio italiano, concentrati soprattutto verso le regioni Veneto, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Liguria e Lazio. Ad agosto via è la più alta concentrazione della spesa dei turisti tedeschi in Italia anche se l’incremento maggiore si riscontra per settembre (+36,7%) e dicembre (+34,7%). Sempre in termini di entrate, la vacanza balneare incassa il 25,9% della spesa turistica totale dei tedeschi in Italia ma gli incrementi più consistenti si rilevano per la vacanza in montagna (+135,5% sul 2016), in agriturismo (+93,9%) e per quella sportiva (+62,7%). Nel 2017 la durata media del viaggio in Italia, pari a 5,1 notti, si è contratta dell’1,3% sull’anno precedente, mentre la spesa media, di 88 euro a notte, cresce del 5,6% rispetto al 2016. +2,1 la spesa nel primo semestre dell’anno in corso.

Australia

I dati sulle partenze verso l’estero degli australiani sono in costante crescita a dimostrazione che il Paese oceanico ha una sempre elevata tendenza a scoprire mete oltre confine. In questo contesto di crescita si posiziona anche la destinazione Italia che raccoglie 2,6 milioni di presenze nel 2017, in aumento del 7,3% sul 2016. Le maggiori mete sia per flussi che per spesa sono quelle delle principali città italiane: Lazio, Toscana e Veneto. Il 70% dei pernottamenti prodotti dagli australiani si concentra nelle strutture alberghiere (+2,7%) ma, anche in questo caso, mostra una più elevata crescita la ricettività complementare (+19% sul 2016). Il paese ha prodotto complessivamente il 2,9% delle entrate turistiche internazionali in Italia, pari a 1,15 miliardi di euro, in aumento dell,1,3% in confronto al 2016. Gli arrivi di turisti australiani negli aeroporti italiani, rilevati tramite sistema GDS per il periodo Giugno-Settembre, hanno guadagnato il 13,1% rispetto all’estate 2017 e si stima, a fine 2018, un incremento del 13,5%. 

Per scaricare i documenti completi: ENIT al TTG Travel Experience 2018

 

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