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Crescono i pernottamenti nei paesi UE, ma l’Italia fa eccezione

Data: 26-01-2012
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Dopo i cali subiti dai flussi turistici in Europa nel biennio 2008 - 2009, il settore turistico è tornato a crescere nel 2011 in maniera significativa confermando i dati già positivi del 2010 e tornando ai livelli pre-crisi. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’ufficio Statistico delle Comunità Europee - Eurostat, i pernottamenti registrati negli esercizi ricettivi dei paesi membri è aumentato, nel 2011 del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente*. Trainano la crescita verso la destinazione Europa, i flussi internazionali, le cui presenze aumentano del 5,7% in confronto al 2010, contro un lieve +0,8% riportato dai flussi dei residenti nell’Unione. Hanno contribuito all’incremento complessivo tutti gli stati membri, eccetto l’Italia, i cui pernottamenti risultano in lieve contrazione. Ottimi i risultati di alcuni paesi dell’est europeo (Bulgaria +17,4% e Lituania +16,3% in primis). Buono anche il trend registrato per i nostri tradizionali competitor: Spagna +7,0%, Germania +4,0% e Francia +0,7%.
Guardando ai soli esercizi alberghieri, nel 2011 le presenze, pari a 1,6 miliardi, si sono incrementate del 3,8% in confronto al 2010, grazie, anche in questo caso, alla componente straniera che registra un incremento dei pernottamenti del 7,3% (già dal 2010 le presenze di stranieri si incrementavano del 5,5% rispetto al 2009). Sempre considerando gli hotel, i pernottamenti derivanti da turismo domestico riportano, invece, un incremento lieve, l’1,2%.  
Le presenze totali registrate negli esercizi extralberghieri superano di appena lo 0,6% il dato dello stesso periodo dello scorso anno, grazie, anche in questo caso, al maggiore tasso di crescita riportato dei flussi internazionali rispetto a quelli interni (+1,4% contro un +0,2%).
In riferimento all’Italia la banca dati provvisori dell’Istat, conferma, per i primi 9 mesi del 2011, la riduzione delle presenze, già rilevata dall’Eurostat. I buoni risultati del mese di settembre sono riusciti a recuperare solo in parte i significativi cali rilevati nei mesi estivi. Nel periodo gennaio - settembre i quasi 326 milioni di pernottamenti totali diminuiscono, infatti, dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2010. In linea con le tendenze europee, frenano la crescita i flussi derivanti da turismo domestico che calano di circa il 4,4%, mentre le presenze di stranieri in Italia si incrementano del 3,9% raggiungendo quota 149 milioni. Le presenze riportano il segno negativo sia negli esercizi alberghieri (212 milioni, -0,4) ed ancora di più nella ricettività extralberghiera (114 milioni, -1,5%). Nonostante i buoni risultati del mese di settembre, in termini di arrivi, l’Italia chiude i primi tre trimestri del 2011 guadagnando un complessivo 0,04% e raggiungendo una quota di 82 milioni di arrivi. In linea con le presenze, cresce, anche per gli arrivi, la componente straniera della domanda, che con 38 milioni, supera di 4 punti percentuali e mezzo il dato del 2010. Perdono il 3,6% gli arrivi della componente domestica della domanda che scendono a quota 43 milioni circa.


* Per alcuni Paesi le stime annuali si basano su 10 mesi, per altri su 8 mesi.


Per approfondimenti:
EUROSTAT, Tourism in Europe: first results for 2011, Statistics in focus 8/2012
Con-istat