Osservatorio Nazionale del Turismo

Menu di navigazione interna alla pagina

Ti trovi in:

Cresce il saldo turistico con l’estero, ma gli italiani spendono meno per viaggi oltreconfine

Data: 30-01-2013
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

Le ultime statistiche sul turismo internazionale del nostro Paese pubblicate dalla Banca d’Italia rilevano, per il periodo gennaio - ottobre 2012, un saldo netto positivo della bilancia dei pagamenti turistica pari a 11.074 milioni di euro: a tanto ammonta la differenza tra i 28.790 milioni di euro spesi in dieci mesi dai viaggiatori stranieri nel nostro Paese e i 17.717 milioni di euro spesi dai nostri connazionali per viaggi all’estero. Grazie a questi risultati, il turismo non solo si conferma tra le attività economiche che vantano un bilancio positivo per quanto riguarda i rapporti economici del nostro Paese con l’estero, ma mostra anche un netto miglioramento rispetto al periodo gennaio - ottobre 2011, quando il saldo in favore dell’Italia era stato di 9.819 milioni di euro. In tal modo il turismo, insieme ad altri settori tipici del “Made in Italy” come quello del tessile e dell’abbigliamento, contribuisce ad attenuare il debito che il nostro Paese contrae per gli scambi con l’estero di merci essenziali come il petrolio greggio, i prodotti alimentari o quelli agricoli.
Dietro tale variazione positiva della bilancia turistica si cela, tuttavia, una contrazione della spesa dei nostri connazionali per viaggi all’estero (-1,7%); la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia, al contrario, ha segnato una discreta crescita (+3,4%). L’azione congiunta di questi due trend spiega il forte incremento del saldo rispetto al 2011.
Nel dettaglio, i viaggiatori stranieri che hanno visitato l’Italia per vacanza hanno speso quasi il 4% in più rispetto ai primi dieci mesi del 2011, mentre chi si è recato nel nostro Paese per motivi di lavoro o di affari ha ridotto le spese del 2,8%.
Ai primi posti tra i mercati d’origine della domanda straniera per spesa effettuata in Italia si confermano Germania, Stati Uniti e Francia; in tutti e tre i casi si rileva un incremento, soprattutto da parte dei tedeschi, che hanno speso il 5,6% in più. Tendenza alla crescita anche dai Paesi BRIC, con il mercato russo che si distingue per una spesa pari a oltre 1 miliardo di euro in dieci mesi, il 25,6% in più rispetto al periodo gennaio-ottobre 2011.
Il calo della spesa degli italiani all’estero è dovuto soprattutto alla minor propensione dei nostri connazionali a spendere i propri soldi per andare all’estero in vacanza: 7.224 milioni contro 8.230 milioni dei primi dieci mesi del 2011, pari a un calo del 12,2%; in controtendenza la spesa per viaggi di lavoro e affari che, grazie a una crescita di quasi 5 punti percentuali, ha superato quota 5.700 milioni di euro.

Stampa