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Dati provvisori Banca d’Italia: nel 2013 è cresciuta di quasi il 3% la spesa degli stranieri in Italia

Data: 21-03-2014
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

La bilancia turistica dei pagamenti ha fatto registrare, per il mese di dicembre 2013, un saldo netto positivo di 371 milioni di euro, in aumento del 47,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; questi i risultati delle ultime rilevazioni campionarie mensili sul turismo internazionale dell’Italia, a cura della Banca d’Italia. Secondo l’indagine, la spesa degli stranieri in Italia, con un importo pari a 1.589 milioni di euro, ha fatto registrare un incremento del 4,7%. Scende invece a 1.218 milioni di euro la spesa sostenuta dagli italiani all’estero, in calo del 3,9% rispetto a dicembre 2012.
A titolo previsionale, per quanto riguarda l’intero anno 2013, la bilancia turistica dei pagamenti ha riportato un avanzo di 12.830 milioni di euro a fronte dei 11.543 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell’anno precedente (+11,1%). Il merito del saldo positivo è degli stranieri che hanno speso, nel nostro Paese, quasi 33 milioni di euro (+2,9%), con una spesa pro-capite giornaliera, riguardante i soli pernottanti, pari a 99 euro, in crescita del 6,4% rispetto al 2012. In aumento, seppure lievemente, anche il numero di viaggiatori (+0,5%) mentre i pernottamenti generati dal turismo straniero subiscono un ribasso del 3,1%.
Qualora le previsioni venissero riconfermate, l’incremento della spesa degli stranieri in Italia è comunque al di sotto dei risultati sia del 2012, quando si registrava una variazione del +3,8% in confronto all’anno prima, sia del 2011 che cresceva del +5,6% rispetto al 2010.
Tra le motivazioni del viaggio, spicca, ovviamente, la vacanza che ha generato una spesa pari a 20 miliardi e 700 milioni di euro, in aumento del 6,8% in confronto al 2012, mentre quella per affari scende a 5,8 mld, perdendo il 5,4%. Negli alberghi e villaggi turistici si concentra quasi il 60% della spesa degli stranieri (+4,8% rispetto al 2012).
Nel 2013 i nostri connazionali all’estero hanno speso 20.159 milioni di euro, l’1,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2012; al calo ha contribuito, in misura maggiore, la spesa dedicata alle vacanze (-6,1%), mentre quella per motivi di affari perde il 2,3%. La spesa pro capite relativa aii soli turisti pernottanti è stata di 74 euro, sostanzialmente in linea con quella dell’anno precedente (-0,1%).
Secondo le previsioni, nella top five dei mercati d’origine della spesa in Italia nel 2013 troviamo, come di consueto, Germania, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Svizzera. Tra questi, rispetto all’anno precedente, cala la spesa proveniente dai turisti tedeschi (-6,6%) e inglesi (-4,8%), mentre cresce la valuta immessa nel nostro Paese da tutti gli altri mercati. Al di fuori dei primi 5 mercati d’origine, sempre in termini di spesa, si segnalano i notevoli incrementi riportati da Lussemburgo, Cina, Brasile e Giappone mentre perdono punti India, Marocco e Cuba.

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