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2011: in calo i viaggi degli italiani

Data: 16-02-2012
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

L’indagine ISTAT dedicata ai viaggi e alle vacanze degli italiani in Italia e all’estero, conferma, per il 2011, il trend decrescente già rilevato dalle indagini dell’Osservatorio Nazionale del Turismo su dati Unioncamere-isnart. I viaggi con pernottamento effettuati dai residenti sono stati 83 milioni e 504 mila, il 16,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. Si tratta di un calo record che va ad aggiungersi ai negativi risultati rilevati già a partire dal 2008. La diminuzione ha riguardato tutte le tipologie di viaggi: quelli per vacanza, che pesano circa l’87% del totale, mostrano, in linea con il 2010, una flessione del 17% dovuta sia alla diminuzione delle vacanze brevi, già osservata nel biennio precedente, sia dei soggiorni lunghi; si riducono, sebbene in misura lievemente inferiore, anche i viaggi per motivi di lavoro (-13,1%). L’81,7% dei viaggi effettuati dagli italiani nel 2011 ha avuto come destinazione una località italiana, il restante 18,3% un paese straniero. La quota più consistente di viaggi si conferma essere quella diretta verso il Nord (38,1%), tanto per le vacanze quanto per i viaggi di lavoro, mentre hanno riscosso un minor successo le mete turistiche del Centro Italia e del Mezzogiorno. Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Lombardia e Veneto si confermano le regioni italiane più visitate dai residenti. Per quanto riguarda le mete estere, invece, la Francia torna ad essere il paese più visitato (17,1% dei viaggi all’estero), dopo aver ceduto, per la prima volta nel 2010, il primato alla Spagna, che resta comunque la seconda meta preferita (13,4%). Nella graduatoria delle destinazioni straniere seguono il Regno Unito, Germania e Grecia (6,2%).
La complessiva diminuzione dei viaggi ha riguardato tutti i periodi dell’anno, ma è più evidente nel primo semestre (-20%), mentre si attesta a circa il -13% nel periodo luglio-dicembre.
Anche nel 2011, per i viaggi che hanno come destinazione una meta italiana, continuano ad essere preferiti gli alloggi privati, mentre per i soggiorni all’estero sono maggiormente scelte le strutture ricettive collettive.
Oltre al numero dei viaggi il ribasso riguarda anche il numero dei pernottamenti trascorsi negli esercizi ricettivi: i 532 milioni e 448 mila notti del 2011 calano di oltre il 15% in confronto al 2010, mentre resta immutata la durata media dei viaggi (6,4 notti). La riduzione è particolarmente evidente per le vacanze (-15,6%), mentre i pernottamenti per viaggi di lavoro rimangono pressoché stabili.
Rispetto al 2010 si osserva anche una riduzione del numero di persone andate in vacanza, con conseguente calo del numero medio di viaggi pro-capite che passano da 1,7 nel 2010 a 1,4 nel 2011. Il decremento è particolarmente evidente nel Mezzogiorno, dove soltanto il 15,3% dei residenti ha effettuato almeno un viaggio, rispetto al 19,5% del 2010.
La prenotazione diretta si conferma la modalità di organizzazione del viaggio preferita (50,5% dei viaggi). In particolare, l’utilizzo di internet per prenotare l’alloggio e/o il trasporto si mantiene stabile (34,2%).
L’auto si conferma il principale mezzo di trasporto ed è utilizzata nel 62,9% dei viaggi.
L’indagine sui viaggi e le vacanze in Italia e all’estero, fin qui descritta, include un nuovo dato relativo ai cosiddetti “viaggi abituali” effettuati dai residenti tra il 2009 e il 2011. Si tratta di una novità rilevata per la prima volta dall’Istat.
I viaggi abituali sono gli spostamenti, con pernottamento, effettuati con frequenza settimanale verso una stessa località, diversa dal Comune dove si vive.
Nel 2011, i viaggi abituali sono stati 6 milioni e 402 mila e le notti spese sono state 12 milioni e 533 mila.

Per approfondimenti: ISTAT, Viaggi e vacanze in Italia e all’estero. Anno 2011