Osservatorio Nazionale del Turismo

Menu di navigazione interna alla pagina

Ti trovi in:

Glossario del Turismo

Il glossario di ontit.it raggruppa le definizioni di parole proprie del turismo, della ricerca statistica e delle politiche e attività per il territorio legate, più o meno direttamente, all’economia del turismo. Dove non diversamente specificato sono state adottate le definizioni Istat.

R

Raccolta differenziata
La raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee compresa la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al riciclo e al recupero di materia. La frazione organica umida è raccolta separatamente o con contenitori a svuotamento riutilizzabili o con sacchetti biodegradabili certificati. (Direttive n. 91/156/Cee sui rifiuti, n. 91/689/Cee sui rifiuti pericolosi e n. 94/62/Ce sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008).
Registro Imprese (R.I.)
Il Registro delle Imprese, previsto dal Codice civile del 1942 è stato costituito con la legge n. 580 del 29 dicembre 1993, che prevedeva il riordino delle Camere di Commercio come un registro informatico, gestito delle Camere di Commercio, retto da un Conservatore (un dirigente della Camera di Commercio) e posto sotto la vigilanza di un Giudice, delegato dal Presidente del Tribunale territorialmente competente.
Tutti i soggetti che svolgono un’attività economica sono tenuti all’iscrizione nel Registro o ad essere annotati in apposite sezioni speciali di esso. Il R.I. si articola in una sezione ordinaria, in quattro sezioni speciali e nel REA (Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative).
Data la natura informatica del R.I. (dettata dalle tecnologie ormai ampiamente diffuse e suggerita dall’esperienza maturata nella gestione del Registro Ditte), l’iscrizione genera le previste conseguenze legali (es. esistenza giuridica dell’impresa iscritta; opponibilità ai terzi delle informazioni depositate presso il R.I.), nel momento stesso in cui le prescritte informazioni vengono inserite nella memoria dei sistemi informativi in cui si articola il R.I. Da tale momento, per le caratteristiche proprie di tali sistemi, le informazioni diventano anche fruibili per via telematica da chiunque abbia interesse a conoscerle.
L’obbligatorietà dell’iscrizione (come delle successive denunce di variazione o il successivo deposito di atti e documenti) e la fruibilità per via telematica dei dati contenuti nel R.I. sono stabilite dalla legge nell’interesse generale, che è quello di favorire la trasparenza dei mercati e la fiducia nei rapporti economici.
Residenze turistico-alberghiere
Gli esercizi ricettivi alberghieri, aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio e servizi accessori in unità abitative arredate costituite da uno o più locali, dotate di servizio autonomo di cucina. Secondo gli stessi criteri degli alberghi, le leggi regionali provvedono a classificare le residenze turisticoalberghiere, contrassegnate con quattro, tre e due stelle.
Rete ferroviaria
L’insieme di tronchi e nodi di strade ferrate esclusivamente destinati alla circolazione di veicoli ferroviari.
Rete stradale
L’insieme di tronchi e nodi di vie di comunicazione essenzialmente destinate alla circolazione delle persone, degli animali e dei veicoli terrestri a guida libera.
Ricostituzione boschiva
La superficie forestale su cui è stato praticato intervento di miglioramento e potenziamento del soprassuolo forestale (semina, piantagione, riceppatura).
Rifiuti speciali
Sono rifiuti speciali:
  • i rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
  • i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall’articolo 186 del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006;
  • i rifiuti da lavorazioni industriali, fatto salvo quanto previsto dall’art. 185, comma 1, lettera i;
  • i rifiuti da lavorazioni artigianali;
  • i rifiuti da attività commerciali;
  • i rifiuti da attività di servizio;
  • i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;
  • i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
  • i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
  • i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti;
  • il combustibile derivato da rifiuti;
  • i rifiuti derivanti dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani. (Direttive n. 91/156/Cee sui rifiuti, n. 91/689/Cee sui rifiuti pericolosi e n. 94/62/Ce sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006)
Rifiuti urbani
Qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’allegato A alla parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi. (Direttive n. 91/156/Cee sui rifiuti, n. 91/689/Cee sui rifiuti pericolosi e n. 94/62/Ce sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006). Sono rifiuti urbani:
  • i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
  • i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell’articolo 21, comma 2, lettera g;
  • i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
  • i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade e ad aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua;
  • i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
  • i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c), ed e). (Direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/Ce sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, Decreto legislativo 5/2/1997, n. 22).
Rifiuti urbani ingombranti
I rifiuti ingombranti sono costituiti da vecchi mobili, materassi, beni durevoli, oggetti di arredo in ferro, provenienti dalle utenze domestiche. Il corretto conferimento di tali rifiuti può avvenire secondo le seguenti alternative:
  • conferimento a cura del detentore nelle isole ecologiche o nelle AIA;
  • ritiro da parte del commerciante che vende un bene analogo a quello vecchio, al momento della consegna o dell’acquisto del nuovo bene;
  • conferimento a cura del detentore al soggetto gestore, nell’ambito dei cosiddetti “viaggi a pagamento”.
Rifiuto
Qualsiasi sostanza o oggetto che rientra nelle categorie riportate nel Decreto legislativo e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi. (Direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/Ce sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, Decreto legislativo 5/2/1997, n. 22)
Rifugi alpini
I locali idonei a offrire ospitalità in zone montane di alta quota, fuori dai centri urbani.
Sono assimilabili a tale categoria alcune tipologie di esercizio previste da leggi regionali quali, rifugi sociali d’alta montagna, rifugi escursionistici, bivacchi eccetera.
Rimboschimento
La superficie che ha acquistato i caratteri distintivi del bosco per effetto dell’impianto di nuovi boschi.