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Il turismo in Italia, Francia e Spagna

Data: 28-02-2012
Autore: Serv. Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT
Premessa metodologica
 

Effettuare un confronto dei flussi turistici tra l’Italia e i suoi principali concorrenti, Francia e Spagna, non è compito semplice. E non solo perché le rilevazioni statistiche nei tre paesi in questione sono aggiornate a date diverse. Esistono anche problemi metodologici, per cui ad esempio mentre la Francia conduce indagini campionarie sull’occupazione degli esercizi ricettivi, Spagna e Italia basano i loro risultati su dati censuari. Nemmeno l’aggregazione dei dati secondo le diverse tipologie di strutture è paragonabile: gli istituti statistici di tutti e tre i paesi raccolgono informazioni sull’occupazione degli esercizi alberghieri, ma i problemi sorgono quando si cerca di mettere a confronto i dati sugli esercizi complementari, aggregati e resi pubblici secondo impostazioni differenti. Il ricorso a fonti internazionali ufficiali come Eurostat e UNWTO, che pure attingono a informazioni statistiche prodotte dalle istituzioni dei paesi membri, non sempre è d’aiuto. I dati sugli arrivi di turisti internazionali nei singoli paesi raccolti dall’UNWTO, ad esempio, condurrebbero a un confronto viziato dalle differenti metodologie applicate da ciascun paese nel conteggiare i passaggi alle frontiere. L’agenzia ONU per il turismo restituisce invece un quadro più omogeneo – e corrispondente ai risultati diramati dai singoli paesi – nelle tavole dedicate ai pernottamenti dei turisti stranieri negli alberghi e strutture simili (hotels and similar establishment), anche se le cifre non sono sempre esattamente corrispondenti a quelle delle fonti nazionali citate dall’UNWTO. I problemi di confrontabilità dei dati diventano ancor più complessi quando si provano a consultare le tavole sulle presenze internazionali nel complesso delle strutture ricettive, poiché ciascun paese trasmette all’UNWTO statistiche riguardanti tipologie ricettive diverse (la Francia, ad esempio, include nel conteggio le seconde case, che invece l’Italia non tiene in considerazione). Le statistiche sul nostro Paese pubblicate dall’UNWTO, infine, sono ferme al 2009, quando i dati consolidati ISTAT sono invece già aggiornati al 2010. Più omogenei i dati Eurostat, anche se talvolta presentano differenze, più o meno evidenti, con le cifre rese pubbliche dalle istituzioni statistiche nazionali. Nel tentativo di restituire un’immagine del turismo nei tre paesi considerati che renda possibile l’accostamento tra dati confrontabili, nella redazione di questo approfondimento si è comunque fatto ricorso alle tavole Eurostat per i dati complessivi sull’occupazione strutture ricettive. L’ufficio statistico dell’Unione Europea, però, non fornisce dettagli sui paesi di residenza dei turisti. Per analizzare la provenienza dei flussi, si fa pertanto ricorso alle fonti nazionali, limitando l’approfondimento ai dati sui pernottamenti nelle strutture alberghiere, gli unici che consentono un confronto rispetto a questa variabile.

 

Analisi delle presenze negli esercizi ricettivi negli anni 2008, 2009 e 2010 
 

Da un primo esame dei flussi nel triennio 2008-2010, emerge che Italia, Francia e Spagna hanno subito in maniera diversa la crisi del turismo mondiale del 2009. Il nostro Paese pare aver reagito meglio dei suoi principali concorrenti al calo dei flussi registrato quell’anno a livello internazionale. Nonostante una percentuale di crescita più contenuta rispetto a Spagna e Francia, l’Italia è così riuscita, nel 2010, a registrare un numero di presenze superiore al 2008. Colpisce il notevole incremento realizzato dalle strutture ricettive d’Oltralpe, dovuto soprattutto all’eccezionale prestazione delle strutture complementari francesi che, nel 2010, hanno segnato un +89,7% nelle presenze rispetto all’anno precedente. I buoni risultati del 2010 non hanno invece consentito alla Spagna il pieno recupero delle perdite subite nel 2009.
 

Presenze complessive (residenti e non residenti) negli esercizi ricettivi in Italia, Francia e Spagna (in migliaia). Anni 2008, 2009 e 2010.

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Fonte: Elaborazione ONT su dati Eurostat


La ripresa del paese iberico si sarebbe tuttavia compiuta già nel 2011: i dati provvisori sull’anno da poco trascorso indicano infatti un numero di presenze pari a quasi 389,5 milioni, il 6,7% in più sul 2010. La Spagna ha goduto di un ritorno di fiamma dei turisti stranieri (+12,2%) proprio mentre i flussi domestici segnavano il passo (-0,9%). I dati provvisori Con-ISTAT sul periodo gennaio-ottobre 2011 mettono in luce una certa difficoltà del settore turistico italiano, con le presenze negli esercizi ricettivi a -0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Italia soffre un calo accentuato del turismo domestico (-4,1%), compensato da una buona prestazione sul fronte dell’incoming (+4,1%). Non sono ancora disponibili dati sui flussi in Francia per il 2011.


Composizione dei flussi per provenienza dei turisti 
 

Il mercato turistico di Francia, Italia e Spagna appare molto diverso per quanto riguarda la ripartizione delle presenze tra stranieri e residenti. Dei tre, la Spagna è l’unico paese in cui le presenze di provenienza estera superano – e anche di molto – quelle generate dai movimenti interni. Situazione opposta in Francia, dove i clienti degli esercizi ricettivi sono prevalentemente residenti. Il rapporto tra le due componenti appare più equilibrato nel nostro Paese, per quanto i flussi nazionali rappresentino comunque la maggioranza.
 

Presenze negli esercizi ricettivi in Francia, Italia e Spagna: quote percentuali residenti e non residenti. Anno 2010.

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Fonte: Elaborazione ONT su dati Eurostat

Scendendo nel dettaglio dei principali paesi di provenienza, è da rilevare la consistenza dei flussi tedeschi e britannici verso la Spagna. I turisti provenienti dalla Germania sono inoltre al primo posto per presenze negli alberghi italiani, mentre in Francia prevalgono i cittadini del Regno Unito. I cittadini USA sembrano preferire di gran lunga il nostro Paese ai concorrenti. Importante il ruolo del turismo di prossimità, per cui la Francia risulta particolarmente apprezzata dai belgi, la Spagna dai portoghesi e l’Italia dagli austriaci. Consistenti i movimenti reciproci tra i tre paesi considerati: nel 2010, la Spagna ha accolto quasi 18,7 milioni di presenze da Francia e Italia; nello stesso anno, l’Italia ne ha registrate oltre 12,2 milioni da Francia e Spagna; la Francia circa 11,4 milioni dagli altri due paesi.
 

Francia - presenze dei non residenti negli esercizi alberghieri per paese di provenienza.
Anni 2008, 2009 e 2010.

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Fonte: ns. elaborazione su dati INSEE - DGCIS, L'hôtellerie de tourisme en France métropolitaine

Italia - presenze dei non residenti negli esercizi alberghieri per paese di provenienza.
Anni 2008, 2009 e 2010.

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Fonte: ns. elaborazione su dati ISTAT, Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi

Spagna - presenze dei non residenti negli esercizi alberghieri per paese di provenienza.
Anni 2008, 2009 e 2010.

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Fonte: ns. elaborazione su dati INE, Encuesta de ocupación hotelera


La Russia, mercato emergente del turismo internazionale, figura tra i primi dieci paesi emissori sia per la Francia che per l’Italia e la Spagna. Dopo il pesante calo del 2009, gli alberghi francesi, spagnoli e italiani hanno conosciuto incrementi a doppia cifra delle presenze russe. È l’Italia a beneficiare maggiormente, in valori assoluti, del turismo generato dalla Russia, anche se nel 2010 la Spagna si è molto avvicinata ai nostri risultati, grazie a una crescita delle presenze del 54,5%. L’incoming del paese iberico è condizionato dai flussi provenienti da Germania e Regno Unito che insieme hanno totalizzato, nel 2010, ben il 52,5% delle presenze negli esercizi alberghieri. In Italia, i visitatori tedeschi, da soli, hanno coperto un quarto delle presenze; dietro a loro, comunque, la distribuzione del mercato tra gli altri paesi emissori appare meno disomogenea che in Spagna. La ripartizione dei flussi esteri in Francia risulta la più equilibrata, con scarti molto inferiori tra un mercato emissore e l’altro rispetto a quanto verificato per Spagna e Italia.
 

Composizione percentuale delle presenze negli esercizi alberghieri francesi, italiani e spagnoli per paese di provenienza. Anno 2010.

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Fonti: elaborazioni ONT su dati INSEE - DGCIS, L'hôtellerie de tourisme en France métropolitaine; ISTAT, Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi; INE, Encuesta de ocupación hotelera.


Nota sui flussi dai paesi BRIC


Come osservato sopra, la Russia è attualmente il mercato più importante per Francia, Italia e Spagna tra i cosiddetti paesi BRIC (acronimo che include anche Brasile, India e Cina). Si tratta, inoltre, dell’unico caso per il quale è possibile effettuare confronti tra i tre paesi oggetto di questo approfondimento. Tra le fonti dei tre paesi considerati solo ISTAT, l’istituto nazionale di statistica italiano, offre dati sulle presenze di turisti provenienti da tutti e quattro i paesi BRIC. L’indagine sull’occupazione negli esercizi alberghieri curata da INSEE (Institut national de la statistique et des études économiques) e DGCIS (Direction générale de la compétitivité, de l'industrie et des services) per la Francia fornisce solo le cifre relative a Russia e Cina; le presenze dei turisti indiani sono aggregate alla voce “Autre Asie, Océanie” (Altri paesi Asia e Oceania), quelle dei brasiliani sotto “Amérique centrale et du sud” (America centrale e del sud). Attraverso la “Encuesta de ocupación hotelera” dell’INE (Instituto nacional de estadística), è possibile conoscere solo i flussi dalla Russia verso la Spagna; il Brasile è incluso nel “Resto de América” (l’intero continente americano esclusi gli Stati Uniti), mentre Cina e India fanno parte del “Resto del mundo”.
 

Italia - presenze di turisti provenienti dai paesi BRIC negli esercizi alberghieri. Anni 2008, 2009 e 2010.

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Fonte: ns. elaborazione su dati ISTAT, Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi

Le quote di mercato, in termini di presenze negli alberghi italiani, dei paesi BRIC rispetto al totale dei flussi dall’estero sono ancora piuttosto esigue; ciononostante, con l’eccezione del 2009, i movimenti turistici dai mercati emergenti sono da anni in forte espansione. Tra il 2005 e il 2010, le presenze negli esercizi alberghieri italiani di turisti russi sono aumentate del 113,5% e quelle dei brasiliani del 96,6%. Nello stesso periodo i clienti indiani hanno fatto registrare un incremento delle notti pari al 74,2%; quelli cinesi del 24,5%. Le presenze di cittadini cinesi nei nostri hotel sono superiori a quelle registrate in Francia, dove si è passati da 827.163 notti nel 2008 a 1.135.802 nel 2010, pari a una quota di mercato dell’1,8%. Sarebbe interessante poter effettuare un confronto relativo a tutti i paesi BRIC che includa anche la Spagna, ma le lacune nei dati non lo consentono.
 


La bilancia dei pagamenti turistica in Francia, Italia e Spagna 
 

Il turismo è una voce positiva nella bilancia dei pagamenti con l’estero per tutti e tre i paesi in esame. Grazie all’elevata attrattività nei confronti dei mercati esteri e alla bassa spesa degli spagnoli oltreconfine, è la Spagna a presentare il saldo più favorevole. Il bilancio del 2011 è risultato superiore a quello del 2008: nonostante entrate inferiori a quelle di 4 anni prima, l’anno scorso ha registrato la spesa all’estero più bassa nel periodo considerato.


Bilancia dei pagamenti turistica di Francia, Italia e Spagna (in miliardi di euro). Anni 2008, 2009 e 2010.

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Fonti: Banque de France attraverso Ministère de l’économie des finances et de l’industrie, Mémento du tourisme (dati 2009 provvisori); Banco de España attraverso Instituto nacional de estadística, Ingresos y pagos por turismo (dati 2011 provvisori); Banca d'Italia, Il turismo internazionale dell’Italia (dati 2011 provvisori).

Il 2011, almeno fino a novembre, appare positivo per l’Italia, con entrate che, in soli 11 mesi, hanno già superato quelle degli anni 2009 e 2010 presi per intero. In calo, anche nel nostro paese, le spese dei connazionali all’estero. Non sono disponibili dati più recenti del 2009 per la Francia.



Fonti:
Eurostat, Main tables
INSEE - DGCIS, L'hôtellerie de tourisme en France métropolitaine
ISTAT, Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi
INE, Encuesta de ocupación hotelera
Banque de France attraverso Ministère de l’économie des finances et de l’industrie, Mémento du tourisme
Banco de España attraverso Instituto nacional de estadística, Ingresos y pagos por turismo

Banca d'Italia, Il turismo internazionale dell’Italia
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