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Il turismo di ritorno

Data: 03-08-2018
Autore: Ufficio Studi ENIT - Redazione ONT

IL TURISMO DI RITORNO

L’estate 2018 è all’insegna della crescita. Dall’ultimo monitoraggio ENIT che ha coinvolto quasi 140 Tour operator che vendono il nostro Paese, presenti in ben 22 mercati stranieri, è emerso che quasi 3/4 degli operatori intercettati dichiarano vendite in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il 20% afferma che sono stabili e il restante 6% indica una flessione.
Di certo, contribuisce all’andamento in salita delle prenotazioni per la stagione in corso anche quella parte di domanda relativa agli oriundi italiani per i quali il viaggio in Italia diventa un’esperienza unica di ricerca delle proprie origini, una nicchia, questa, ancora poco considerata ma potenzialmente molto promettente.

Gli studi condotti negli ultimi anni, che hanno analizzato il fenomeno dell’emigrazione nazionale, ritengono che il turismo delle origini sia un business che può portare sul territorio nazionale 80 milioni di visitatori perché, secondo le stime, gli oriundi italiani che vivono all’estero dovrebbero aggirarsi tra i 60 e gli 80 milioni.
Dal 1861 fino agli anni 70 del secolo scorso il processo migratorio dal nostro Paese ha riguardato la partenza di 30 milioni di italiani verso altri Paesi. I principali mercati dove risiedono un maggior numero di persone con origini italiane sono: Brasile (25 milioni), Argentina (20 milioni) e USA (17 milioni), seguiti da Francia, Svizzera, Germania e Australia. Nel biennio 2007-2008, con la crisi economica, si è assistito ad un ulteriore flusso migratorio dalla Penisola soprattutto verso mete tedesche, del Regno Unito e del Belgio, ma è continuato anche verso Paesi extra-europei come Stati Uniti, Canada e Australia.

Occorre fare una distinzione tra due tipologie di domanda: gli emigrati italiani in Paesi limitrofi, che tornano anche più volte l’anno, per trascorrere giorni di vacanza presso parenti e amici o in seconde case appartenute ai propri familiari, e quelli che, di seconda e anche terza generazione provenienti da mercati d’oltreoceano con un certo benessere economico acquisito negli anni, intraprendono viaggi in Italia alla scoperta delle loro origini. In questo caso si tratta perlopiù di figli e nipoti di emigranti stimolati dalla curiosità di scoprire quei luoghi che hanno dato i natali ai loro antenati.


I flussi turistici da Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina

Guardando alle statistiche sui flussi turistici verso l’Italia da parte di quei Paesi di lungo raggio che sono stati storicamente meta di emigrati italiani, si nota che l’Italia è al primo posto tra i Paesi appartenenti all’area Schengen per pernottamenti in generale provenienti dall’extraeuropea e, in particolare, da tutta l’area Centro e Sud America (5,6 milioni), dal Canada, dagli Stati Uniti e dal Brasile .
Come mostrato nella figura sotto-riportata, sia nel lungo che nel breve periodo, si osservano incrementi di pernottamenti verso l’Italia da parte di tutti i Paesi sopracitati e l’Argentina, al primo posto per numero di oriundi italiani (coloro che hanno radici italiane costituiscono quasi il 50% della popolazione) le cui presenze verso l’Italia nel 2017 si sono più che duplicate rispetto al 2012. Incrementi molto consistenti sempre a doppia cifra, si osservano anche dal Brasile (+25,7 sul 2012 e +23,1% sul 2016) e dagli Stati Uniti, al quarto posto nella classifica dei Paesi di origine per presenze di stranieri (+10,6% sul 2012 e +10,3% sul 2016).



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ESTATE 2018 – Andamento del turismo organizzato verso l’Italia

Per questi Paesi, inoltre, il turismo organizzato verso l’Italia per l’estate in corso è all’insegna della crescita. Negli USA, ad esempio, tutti e 7 gli operatori contattati rilevano vendite in aumento, quantificabile tra l’8% e il 20% rispetto alla medesima stagione del 2017. In Brasile l’85,7% dei Tour Operator locali contattati rileva incrementi che oscillano tra il 5% e il 32% rispetto allo stesso periodo estivo dell’anno scorso. Diversa la situazione in Canada, dove il 33% dei tour operator intercettati indica aumenti massimi del 10% sull’estate dell’anno precedente e il 67%, dichiara stabilità nelle vendite della destinazione Italia per l’estate in corso, anche se ci sono comunque incrementi tra l’1% e il 5% rispetto al 2017. In Argentina la maggior parte dei TO contatti rileva incrementi che oscillano tra il 10 e il 15%. 
 

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ESTATE 2018 – Arrivi negli aeroporti italiani

Cresce dell’1% il numero di arrivi negli aeroporti italiani diretti verso il Belpaese per l’estate 2018 rilevati da Forwardkeys sulla base delle prenotazioni aeree raccolte, più precisamente, per il periodo che va dal 23 giugno al 31 agosto 2018. Se consideriamo il solo mese di agosto, l’incremento sale al +4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con picchi nella settimana di Ferragosto (+7%).

In merito al numero di arrivi in tutti gli aeroporti italiani per principali paesi di origine della domanda turistica, emerge che gli incrementi riguardano principalmente gli Stati Uniti le cui prenotazioni crescono di quasi il 20% rispetto allo stesso periodo del 2017.

New York è il principale aeroporto di origine con un aumentano del 16% rispetto al medesimo periodo del 2017. Sono gli aeroporti americani a rilevare le più alte percentuali di crescita: San Francisco in primis (+29,4%) ma anche Washington (+25,6%) e Chicago (+21%).

Le entrate da turismo internazionale

La spesa in Italia dei viaggiatori stranieri provenienti dai Paesi esaminati risulta in aumento negli ultimi sei anni. In particolare, tra quelli considerati, gli Stati Uniti con 4.481 milioni di euro nel 2017, si confermano il nostro principale mercato di provenienza, in crescita, rispetto al 2012 del 24,4%. Sempre sul lungo periodo, notevole l’incremento della spesa dei Paesi che seguono: Canada (1.242 milioni di euro, +96% sul 2012), Brasile (721 milioni di euro, +83,8% sul 2012) e Argentina (458 milioni di euro, +142,6% sul 2012). Aumenti nel 2017 sul 2016 ad eccezione degli Stati Uniti, in leggera flessione.
 
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Nel 2017 il turismo di ritorno in Italia ha totalizzato 670 mila turisti provenienti dai principali paesi americani, per una spesa complessiva di 644 milioni di euro, in considerazione della sola motivazione del viaggio visita a famiglia, partenti e amici.

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La visita a famiglia, parenti e amici, in termini di spesa, è la seconda motivazione che induce i turisti provenienti dai quattro mercati di origine analizzati a fare un viaggio in Italia. Per gli USA rappresenta il 9,7% della spesa complessiva in Italia, per il Canada e per il Brasile circa il 7,0%, e per l’Argentina il 16,4%.
 

Le enormi potenzialità del turismo delle radici possono contribuire alla valorizzazione e allo sviluppo territoriale soprattutto di quelle aree interne del Paese che non sono interessate da imponenti flussi turistici.
Gli itinerari costruiti lungo il percorso delle storie su luoghi e persone coinvolgono anche altri fattori che, distintivi del posto visitato, quali cultura, enogastronomia, artigianato locale, musica popolare, rendono la vacanza più completa e rispondente alle esigenze del viaggiatore. Quel viaggiatore che, oltre al contatto con le proprie radici, cerca il posto ideale dove vivere al massimo i propri interessi siano essi legati all’arte, allo sport nella natura, alla cultura culinaria. Il soggiorno più accattivante sarà quello in grado di essere suggestivo, con la visita a conventi e monasteri, di allenare il corpo, magari percorrendo un percorso ciclo turistico, un cammino nella natura oppure facendo trekking, di accontentare anche i palati più fini, vista la possibilità di scegliere tra un’offerta enogastronomica di prim’ordine.

A livello di accessibilità, la destinazione più competitiva è quella dotata, oltre che di servizi ferroviari, mezzi pubblici funzionanti e aeroporti nelle vicinanze, ovviamente anche di parchi e zone pedonali, impianti sportivi, servizi relativi all’intrattenimento, senza dimenticare una adeguata rete di ospitalità.
Sono poi da incentivare e commercializzare pacchetti turistici ad hoc che comprendano più prodotti (mare, montagna, cultura, natura, enogastronomia), sfruttando il know-how degli operatori coinvolti.
Vanno valutate tutte le diverse possibilità di integrazione tra il pubblico ed il privato per il raggiungimento di comuni finalità in relazione alla valorizzazione ed alla miglior fruizione e promozione dei singoli territori. Il ruolo delle comunità italiane all’estero riveste anch’esso una notevole importanza nella promozione e diffusione del Brand Italia, come pure azioni di co-marketing con tour operator e compagnie aeree. Nel processo di partnership le principali tipologie di attori, ciascuno con uno specifico ruolo e profilo, operano all’interno di un sistema unitario in forma complementare. In più la conoscenza dei mercati, dei trend del turismo e della clientela permetterebbe di lavorare alla promozione di una vera e propria cultura del viaggio delle radici.
I viaggi delle radici proprio perché rappresentano un’esperienza ricca di tanti elementi, si prestano ad essere raccontate, sia dal vivo che tramite i social network influenzando cosi le scelte di viaggio anche di chi non ha necessariamente discendenze italiane.


Azioni promozionali sedi estere ENIT

In questo 2018, ENIT sta continuando a realizzare campagne di comunicazione offline e online ed iniziative di partnership strategiche, a partecipare a fiere e workshop, a realizzare eventi nei principali mercati turistici internazionali nei quali l’Agenzia è presente. Un’attività, questa, che consente all’Italia turistica di raggiungere un pubblico molto vasto in tutto il mondo.
In generale, anche allo scopo di diffondere un’idea di Italia turistica lontana dagli stereotipi e più approfondita, l’Agenzia opera a favore della valorizzazione dei luoghi meno conosciuti e in ogni stagione, che rispondano ai principi di sostenibilità, innovazione e accessibilità richiamati dal Piano Strategico per il Turismo ed elementi fondanti dell’azione dell’Agenzia. L’Anno del Cibo è un’utile opportunità per agire a favore della promozione turistica di tutto il territorio nazionale sui principali mercati turistici internazionali nei quali l’Agenzia è presente, ai fini di una migliore distribuzione delle presenze nel corso di tutto l’anno e in tutta l’Italia.
Tra le altre iniziative svolte dalla rete estera ENIT per la promozione all’estero alcuni esempi che potrebbero incrementare anche il turismo e i viaggi delle radici sono:

 Argentina: Verano Italiano, una manifestazione che si svolge a Buenos Aires dal 2012 e coinvolge circa 60.000 persone (giugno)
 Argentina: Buenos Aires celebra Calabria manifestazione organizzata dal Governo della città in aprile: ENIT ha partecipato promuovendo il territorio ed organizzando eventi
 Argentina: Concorso "Viaggia a conoscere le tue radici" a Buenos Aires, rivolto ai giovani delle diverse comunità che vivono in Argentina (aprile-giugno)
 Brasile: presentazione della città di Palermo, quale Capitale Italiana della Cultura 2018 e della strada degli scrittori della provincia di Agrigento. Cena tipica siciliana.
 Brasile: WTM Latin America principale fiera del settore turistico in Brasile, svoltasi a San Paolo in aprile: ENIT ha partecipato con uno stand.
 

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