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Identikit dei giovani viaggiatori in Italia

Data: 21-04-2011
Autore: Redazione ONT

Il target rappresentato dai giovani viaggiatori ha raggiunto, nel corso degli ultimi anni, un peso sempre maggiore nel turismo nazionale e internazionale.
 A dimostrazione delle ottime prospettive di crescita del settore, l’Organizzazione Mondiale del Turismo, che ha recentemente preso parte all’anno internazionale della Gioventù organizzato dalle Nazioni Unite, dal 12 agosto 2010 al 11 agosto 2011, ha stimato un incremento annuo degli arrivi internazionali pari al 4,1%. Secondo le previsioni, i pernottamenti dei giovani turisti nel mondo dovrebbero raggiungere quota 370 milioni nel 2015, per arrivare a sfiorare i 450 milioni nel 2020, producendo un turnover che si prevede pari a 12 miliardi di dollari.
A livello nazionale, nel 2010, secondo una recente indagine dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, la quota di turisti con età compresa tra i 18 e i 24 anni, è stata del 9,4% sul totale dei viaggiatori.
La più alta percentuale di giovani proviene dagli Stati Uniti, principale mercato di origine della domanda di turismo giovanile. Al secondo posto si posiziona l’Italia, dove il 10,5% dei giovani, ha scelto di passare le vacanze nel proprio paese, seguono l’Austria, la Germania ed il Regno Unito.
 

quota di turisti tra i 18e 24 anni
Fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo, dati Unioncamere-Isnart "Customer care 2011"


I giovani italiani

Secondo un’indagine ISTAT, nel 2010, oltre il 50% dei giovani viaggiatori italiani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, ha scelto di effettuare le proprie vacanze nel trimestre luglio-settembre, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (48%). Sono diminuite, invece, le quote di giovani turisti che hanno viaggiato nel periodo primaverile e in quello autunnale, con una conseguente intensificazione della stagionalità della domanda.


tabella persone tra 15 e 24 anni
Fonte: Elaborazione ONT su dati ISTAT, Viaggi e vacanze in Italia e all’estero, Statistiche in breve, Anno 2010 - dati provvisori.


Analizzando i comportamenti turistici, secondo l’Osservatorio Nazionale del Turismo, quasi il 60% ha prediletto la vacanza nelle località balneari; le motivazioni espresse sono rappresentate dai divertimenti, dalla bellezza dei luoghi e, soprattutto, dalla vicinanza delle destinazioni. Rispetto agli stranieri infatti, i giovani turisti italiani hanno a disposizione un budget inferiore per le vacanze, motivo per il quale tendono a scegliere destinazioni vicine, facilmente raggiungibili, e a prezzi accessibili. Il 20% dei giovani viaggiatori ha preferito trascorrere le proprie vacanze nelle città italiane; si è trattato, spesso, di una decisione dettata da scelte familiari. Le città italiane sono state visitate per i monumenti, per effettuare escursioni nei centri urbani e nei dintorni o per scoprire i sapori della cucina locale, spesso in occasione di eventi culturali o folcloristici. Le destinazioni di montagna, frequentate dal 12,7% dei giovani viaggiatori italiani, hanno una connotazione turistica ben precisa. I ragazzi associano le mete montane al turismo sportivo. Oltre il 70% di essi, infatti, durante la vacanza, ha praticato o assistito ad attività sportive. Anche in questo caso la convenienza economica e gli eventi hanno giocato un ruolo fondamentale nella scelta della destinazione. Le vacanze lacuali (3,4% delle preferenze), nelle località termali (3,3%) e in quelle naturalistiche (2,8%), occupano uno spazio marginale nelle preferenze dei ragazzi. Il passaparola ha influenzato le decisioni della maggior parte dei giovani viaggiatori (43% dei casi), seguono l’esperienza personale (34,5%) e internet che, attraverso informazioni e offerte messe in rete dagli operatori, ha condizionato complessivamente il 19% delle scelte.
 

turismo dei giovani motivazioni di vacanza
Fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo, dati Unioncamere-Isnart “Customer care 2011”


I giovani stranieri

I giovani turisti stranieri che scelgono l’Italia come meta per le proprie vacanze sono in costante aumento. Esaminandone i comportamenti turistici, si nota che la maggior parte di essi (40%) ha preferito le nostre città d’arte e, soltanto in seconda battuta, ha scelto le vacanze al mare (28%) o in montagna (15% circa). Complessivamente, hanno preferito l’Italia per le bellezze dei luoghi, per venire a contatto con la cultura e per l’enogastronomia. La maggior parte dei turisti tedeschi ha prediletto mete vicine e non si è rilevato particolarmente sensibile agli aspetti culturali o alla convenienza dei prezzi, ma ha scelto di passare le proprie vacanze in Italia perché considera le nostre località posti ideali per riposarsi. Il 32,3% dei giovani provenienti dagli Stati Uniti, invece, ha viaggiato in Italia perché indotto da decisioni familiari e perché alla ricerca di località esclusive, ricche di arte, storia e cultura. Gli inglesi, infine, si sono affidati all’ospitalità di parenti e amici e si sono dimostrati principalmente attratti dalle bellezze naturali e dai divertimenti che le località nostrane sono in grado di offrire. Per i giovani stranieri, piuttosto che il passaparola, è stato il web ad influenzare le decisioni, sulla destinazione della vacanza, in oltre il 35% di casi.

turismo dei giovani stranieri
Fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo, dati Unioncamere-Isnart “Customer care 2011”


Il turismo scolastico

Una particolare forma di turismo giovanile è rappresentata dai viaggi d’istruzione degli istituti superiori di secondo grado italiani. L’Osservatorio sul Turismo scolastico curato dal Centro Studi del Touring Club Italiano, ha condotto un’indagine campionaria volta ed analizzare la domanda di questo specifico target. Si stima che nell’anno scolastico 2009/2010, circa 1,3 milioni di studenti abbiano effettuato una “gita d’istruzione”, generando un fatturato complessivo di circa 340 milioni di euro, in calo del 9% rispetto allo scorso anno. Fermo restando una certa stabilità nel numero di viaggi, il calo sarebbe imputabile ad una maggiore sensibilità al prezzo: la spesa pro-capite è stata infatti di 264 euro per studente (290 euro nell’A.S. 2008/2009). La ricerca del prezzo più basso potrebbe orientare le scolaresche a scegliere mete nazionali, ma nella realtà si è assistito al caso inverso: circa il 51,3% del totale delle gite monitorate si è svolta all’estero, preferendo alcune grandi città europee, Berlino, Barcellona e Parigi. Gli altri viaggi di istruzione si sono svolti in Italia, soprattutto a Roma, Firenze e Verona. La tipologia di alloggio preferita è stata l’hotel, seguita dall’ospitalità in famiglia. Le partenze si sono distribuite soprattutto nel periodo primaverile e hanno visto il crescente utilizzo del trasporto aereo low cost, che si è progressivamente sostituito al classico pullman.



Fonti:

ONT, dati Unioncamere-Isnart, “Customer care 2011”
ISTAT, Viaggi e vacanze in Italia e all’estero, Statistiche in breve, Anno 2010
TCI, Centro Studi, La Rivista del Turismo n° 3/2010 “in viaggio con le scuole”
UNWTO, Youth Travel Matters – Understanding the Global Phenomenon of Youth Travel, Anno 2008

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