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Il turismo culturale in Italia

Data: 18-10-2016
Autore: Osservatorio Nazionale del Turismo - Redazione ONT

IL TURISMO CULTURALE IN ITALIA

L’immagine dell’Italia è profondamente legata al concetto di cultura inteso non solo come patrimonio artistico-culturale-paesaggistico, ma anche gastronomico, artigianale, folkloristico ecc. Emerge, sempre di più, un forte interesse nei confronti di quello che si definisce l’Italian Style of Life con un'attenzione sempre maggiore alle tradizioni ed al patrimonio enogastronomico del nostro Paese. Secondo lo studio “Io sono cultura – 2016 - L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” a cura di Symbola, al Sistema Produttivo Culturale e Creativo si deve il 6,1% della ricchezza prodotta in Italia: 89,7 miliardi di euro. Per l’effetto moltiplicatore del settore sull’economia per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,8 in altri settori. Gli 89,7 miliardi, quindi, ne “stimolano” altri 160,1, per arrivare a quei 249,8 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 17% del valore aggiunto nazionale, col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano.
Sempre secondo lo studio, il Sistema Produttivo Culturale dà lavoro a 1,5 milioni di persone, il 6,1% del totale degli occupati in Italia.
 

1. L'OFFERTA

L'Italia attualmente detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità (51 siti), seguita dalla Cina (50) e dalla Spagna (48), su un totale di 1052 siti (814 culturali, 203 naturali e 35 misti) presenti in 165 Paesi del mondo. Secondo l'ufficio statistiche del Ministero per i beni e le attività culturali e del Turismo sono 441 i musei, monumenti e aree archeologiche statali a pagamento e gratuiti presenti in Italia nel 2015 (di cui 203 musei e 238 monumenti e aree archeologiche). Il numero di visitatori nel 2015 sono stati pari a 43.288.366, in crescita del 5% rispetto al 2011 e del 16,4% rispetto al 2012. Stesso discorso vale per gli introiti lordi che superano del 32,8% il dato del 2011, raggiungendo quota 155 milioni di euro nel 2015. Considerando gli istituti a pagamento, ai primi tre posti per numero di visitatori e introiti lordi troviamo Circuito Archeologico "Colosseo, Foro Romano e Palatino", gli scavi di Pompei e Galleria degli Uffizi e Corridoio Vasariano che coprono insieme il 26% del totale visitatori e il 52% del totale introiti lordi in Italia nel 2015.
 

Numero di visitatori e introiti* di musei, monumenti ed aree archeologiche statali – Anno 2015
grafico 1_visitatorigrafico 2 introiti
* Introiti lordi in €
Fonte: Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, ufficio statistica, 2015



Classifica degli istituti a pagamento per numero di visitatori – Anno 2015
grafico 3_musei
*Al lordo dell'eventuale aggio spettante al Concessionario del servizio di biglietteria, ove presente.
I dati rilevati si riferiscono ai biglietti singoli o cumulativi, emessi rispettivamente per ogni Istituto o Circuito museale. I biglietti cumulativi non sono inclusi in quelli dei singoli Istituti museali componenti il Circuito, in quanto l'indagine ha per oggetto il biglietto venduto e non l'accesso del visitatore, stante l'impossibilità di rilevarne l'ingresso.

Fonte: Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, ufficio statistica, 2015



2. LA DOMANDA 

Il turismo culturale e d’arte rappresenta una quota rilevante della domanda turistica italiana che, insieme alle località marine e montane rappresentano, nel 2015, una quota del 69% del totale presenze in Italia. Le mete del turismo culturale nostrane hanno superato, in termini di arrivi, il dato del balneare, sia perché si prestano maggiormente a una vacanza short break, sia perché i visitatori sono più uniformemente distribuiti nel corso dell’anno. Nel 2015, il 36% degli arrivi totali in Italia sono stati registrati nelle città d’arte; se si considerano le presenze la percentuale si riduce (27% circa). La domanda straniera costituisce una componente importante nell’ambito dei flussi turistici nelle località d’arte italiane; sul fronte degli arrivi infatti il 60% è determinato dagli stranieri e per le presenze tale percentuale sale leggermente al 61%. Rispetto a cinque anni fa, la domanda culturale è cresciuta notevolmente sia in termini di arrivi (+11%) che di presenze (+9%).
 

Distribuzione % di arrivi e presenze nelle località italiane - 2015

grafico4_arrivigrafico5_presenze
Fonte: elaborazione ONT su dati ISTAT - Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, 2015

 

Andamento degli arrivi e delle presenze nelle città d'interesse storico-artistico 2011-2015

grafico 6_arrivigrafico 7_presenze
Fonte: elaborazione ONT su dati ISTAT – Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, 2015 



3. LA SPESA DEI TURISTI STRANIERI PER LE VACANZE NELLE CITTA' D'ARTE 

“La vacanza culturale in una città d’arte”, secondo i dati della Banca d’Italia, è il principale motivo che spinge i turisti stranieri a visitare il nostro Paese. Nel 2015 i viaggiatori stranieri in Italia hanno speso oltre 35,5 mld di Euro. Di questi circa il 37% ha riguardato le vacanze nelle nostre città d’arte. Guardando l’andamento della spesa negli ultimi 5 anni si nota come la vacanza culturale mantiene salda la sua supremazia sulle altre tipologie di prodotto.
 

Spesa degli stranieri in Italia per motivo del viaggio 2011-2015 (in milioni di €)
 Grafico 8_motivi
Fonte: elaborazione ONT su dati Banca d’Italia – Microdati 2015
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