Osservatorio Nazionale del Turismo

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International Labour Organization, Final report of the discussion – Global Dialogue Forum on New Developments and Challenges in the Hospitality and Tourism Sector and their Impact on Employment, Human Resources Development and Industrial Relations, Geneva 23-24 November 2010

Il documento è il rapporto del forum organizzato a Ginevra il 23 e 24 novembre 2010 dalla OIL –Organizzazione Internazionale del Lavoro; obiettivo della riunione era esaminare i cambiamenti nel settore “Ospitalità, ristorazione e turismo” e i loro effetti sulle condizioni di lavoro, lo sviluppo delle competenze, la formazione professionale, lo sviluppo delle risorse umane, le relazioni industriali. All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei governi di diversi paesi, dei lavoratori e dei datori di lavoro, della Commissione europea e di altre organizzazioni internazionali tra cui l’UNWTO. In apertura dei lavori, i relatori hanno sottolineato l’importanza del turismo per l’economia mondiale, in particolare per la sua capacità di recupero nei momenti di crisi e come settore in grado di generare posti di lavoro. In questo quadro, gli interventi hanno definito quali sono le sfide per il futuro del settore: garantire condizioni di lavoro dignitose, ridurre la precarietà, migliorare il contributo del settore nella lotta alla povertà. La seduta preliminare si è conclusa con l’approvazione dei temi di discussione da affrontare nel corso del forum. La conferenza si è quindi aperta con un confronto sull’«Impatto della crisi economica sul settore “Ospitalità, ristorazione e turismo”», valutato sulla base delle cifre relative al contributo del comparto all’economia mondiale in termini di PIL, occupazione, investimenti, esportazioni, arrivi internazionali, entrate e spesa. Nel presentare i risultati del settore per il 2010 e le previsioni fino al 2020, sono state rilevate le notevoli differenze di crescita esistenti tra le regioni mondiali. Le osservazioni dei partecipanti hanno riguardato, tra le altre cose, il problema del lavoro informale, le scarse informazioni sul turismo nei paesi in via di sviluppo, l’importanza di elaborare una definizione univoca del settore “Ospitalità e turismo”. Fatte queste premesse, il dibattito si è orientato sul tema «Modi per superare la crisi: tendenze e progressi recenti nel settore». Il turismo è una grande fonte di posti di lavoro, capace di offrire opportunità professionali a soggetti spesso svantaggiati sul mercato come giovani, donne, persone con bassi livelli di istruzione, aprendo, allo stesso tempo, sbocchi importanti anche a chi possiede un’alta specializzazione. Tra gli obiettivi da perseguire per sfruttare al meglio queste potenzialità, sono stati indicati: l’ampliamento delle opportunità di carriera, la miglior distribuzione della ricchezza prodotta, la preservazione della cultura e dell’ambiente, lo sviluppo delle economie emergenti. Il terzo punto in discussione riguardava le «Nuove forme di proprietà e loro impatto sul lavoro, le relazioni industriali, lo sviluppo delle risorse umane e i bisogni formativi». Negli ultimi anni si stanno diffondendo rapidamente nuove forme di proprietà degli alberghi che tendono a sostituirsi alla proprietà diretta e alle catene alberghiere. Oltre ai più noti contratti di franchising, la discussione fa riferimento ai contratti di gestione alberghiera (o management), ai contratti di leasing e al ruolo dei fondi di investimento immobiliare. Il dibattito ha affrontato il problema della gestione delle relazioni tra lavoratori e datori di lavoro in situazioni in cui la proprietà è separata dalla gestione; centrali sono stati i temi del dialogo sociale, dell’attuazione degli accordi internazionali a livello locale, degli investimenti in formazione del personale. Un’altra innovazione gravida di conseguenze sul settore è stata affrontata nel corso del confronto su «Diversificazione delle forme di alloggio, delle attività e dei consumi e loro impatto sul lavoro, le relazioni industriali, lo sviluppo delle risorse umane e i bisogni formativi». Questi cambiamenti hanno trovato ampia diffusione negli ultimi anni, grazie soprattutto all’operato di piccole e medie imprese. Le difficoltà sorgono nel momento in cui i governi non provvedono a includere le nuove tipologie di attività nella loro legislazione nazionale: questa situazione crea problemi di concorrenza sleale e di rappresentanza, sia dal punto dei proprietari che non si sentono rappresentati dalle organizzazioni padronali, che da quello dei lavoratori che non si riconoscono nelle organizzazioni sindacali esistenti. La mancanza di una regolamentazione può inoltre andare a detrimento delle garanzie per i clienti. La discussione sul tema «Strategie per promuovere il dialogo sociale e il turismo sostenibile» ha preso in considerazione le relazioni industriali, le ore di lavoro e i salari. L’applicazione di condizioni di lavoro dignitose è compromessa dalla diffusione del lavoro in subappalto, che include pratiche estreme come la contrattazione in nero dei lavoratori. È stata sottolineata inoltre l’importanza dell’accesso a informazioni relative a buone pratiche di cooperazione tra organizzazioni padronali e dei lavoratori. Il ruolo dei governi è essenziale, in questo senso, nel fornire le condizioni ideali per il successo del dialogo sociale, attraverso la costituzione di organismi regolatori. L’OIL può cooperare con governi e parti sociali come preziosa fonte di informazione sulle buone pratiche, diffondendo i propri programmi di formazione e sviluppo e promuovendo la ratifica e l’attuazione della “Convenzione n. 172 sulle condizioni di lavoro negli alberghi e ristoranti”. In conclusione dei lavori, i partecipanti hanno avanzato le loro «Proposte per l’azione futura dell’OIL». All’agenzia ONU è stato chiesto, tra le altre cose: lo sviluppo delle competenze per il dialogo sociale in tutte le regioni del mondo; la protezione dei lavoratori da situazioni di precariato attraverso l’applicazione dei “Programmi nazionali per il lavoro dignitoso dell’OIL”; lo studio dell’impatto della crisi finanziaria ed economica sulle tendenze alla migrazione per motivi di lavoro. Sono state sollevate anche altre questioni, come l’impatto del turismo sull’ambiente, la cultura e le tradizioni locali, la fissazione di criteri omogenei per la raccolta e analisi dei dati, il dialogo sociale, chiedendo il supporto dell’OIL e la cooperazione mondiale per la loro valutazione e soluzione. All’interno del Forum è stato inoltre formato un «Comitato sulla riduzione della povertà attraverso il turismo». I componenti del comitato hanno presentato buone pratiche di riduzione della povertà attraverso programmi di sviluppo del turismo nel senso della sostenibilità ambientale, sociale e culturale. La discussione ha affrontato inoltre il tema dell’importanza dei sindacati e del diritto ad affiliarsi a tali organizzazioni. Vista la capacità del settore di creare nuovi posti di lavoro, si è insistito sulla necessità di sviluppare maggiormente il turismo in Africa attraverso concrete azioni politiche. Il turismo è stato inoltre indicato come mezzo per diffondere nell’opinione pubblica la consapevolezza della necessità di lottare contro il mutamento climatico. In conclusione dei lavori, i partecipanti al forum hanno concordato un documento che presenta l’insieme dei punti di consenso sui singoli argomenti dibattuti. Tutte le parti hanno riconosciuto le capacità di recupero del turismo rispetto ad altri settori economici; ciononostante, la crisi ha posto nuove sfide al settore, modificando – spesso in senso negativo – le condizioni di lavoro. I partecipanti hanno convenuto sull’importanza del dialogo sociale per trovare risposte adeguate alle difficoltà economiche del settore e ai cambiamenti nel mercato che concilino gli interessi di imprese, lavoratori e clientela. L’OIL, l’UNWTO e le altre organizzazioni internazionali possono, in tal senso, offrire un valido supporto a tutti i soggetti coinvolti nell’industria turistica per promuovere lo sviluppo sostenibile del settore.

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Data di pubblicazione 30-01-2011
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  • ILO - International Labour Organization
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Dalle fonti
  • ILO - International Labour Organization